Ictus cerebrale: al Priamar di Savona il XVI Congresso Nazionale

Lo stroke, o ictus cerebrale, è la prima causa di invalidità, la seconda di demenza e la terza di morte nei paesi sviluppati come l’Italia.
Trattandosi di una patologia che colpisce soprattutto gli anziani, la tematica dello stroke è al centro dell’attenzione della comunità medica soprattutto in Italia, e dunque anche in Liguria, dove l’età media della popolazione è tra le più elevate a livello mondiale.

RobertoMichels

Il 22, 23 e 24 settembre la Società Italiana per lo Studio dello Stroke (SISS) ha organizzato, presso la Fortezza del Priamar, il XVI Congresso Nazionale allo scopo di condividere le più aggiornate conoscenze scientifiche a tutti i professionisti coinvolti nella gestione delle malattie cerebrovascolari: neurologi e neuroradiologi in primis, ma anche cardiologi, internisti, geriatri, fisiatri, infermieri, fisioterapisti, logopedisti.

Verranno illustrati i fattori di rischio nuovi e meno nuovi evidenziando l’importanza della prevenzione, verranno approfondite le tematiche dell’intervento, della diagnostica in fase acuta, delle complicanze e della riabilitazione post-stroke.

“Ad oggi gli interventi più efficaci in questo ambito sono rappresentati dalla creazione delle stroke unit (equipe multidisciplinari specificatamente dedicate a questa patologia), nonché dall’utilizzazione in fase acuta di farmaci trombolitici e/o di trattamenti endovascolari in grado di riperfondere il tessuto cerebrale. – spiega il Dott. Fabio Bandini, Presidente del Congresso e direttore della Struttura complessa Neurologia del S. Paolo- Inoltre non bisogna mai dimenticare l’importanza della prevenzione primaria e secondaria. La ricerca scientifica è in rapido sviluppo e suggerisce nuove strategie terapeutiche, rese più sicure ed efficaci dalla disponibilità di tecnologie avanzate di neuroimaging, che devono essere coniugate ad un impiego razionale delle risorse per avere un effettivo impatto sulla pratica clinica”.

“Sarà anche l’occasione di illustrare e approfondire le potenzialità offerte dalle procedure più innovative; mi riferisco al contributo della genetica, all’impiego delle cellule staminali, all’ausilio delle nuove tecnologie in ambito riabilitativo, etc. “
“Un ampio spazio sarà dedicato alla discussione e all’interazione tra i partecipanti, anche con l’intenzione di valorizzare al massimo la partecipazione dei giovani” conclude Bandini.

Il congresso è in italiano ma la presenza, accanto ad autorevoli relatori italiani, di speakers internazionali, nell’ambito dei congiunti XII Meeting of the Mediterranean Stroke Society e del Corso della Società Interdisciplinare NeuroVascolare (SINV), mette in luce l’ambizione degli organizzatori di realizzare un evento di elevata qualità scientifica, che possa anche costituire la base di future collaborazioni scientifiche internazionali.

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