Liguria, via libera del governo al Piano Casa: i commenti (e le polemiche)

Andrea Costa, presidente della IV Commissione Ambiente-Territorio, esprime soddisfazione per la decisione assunta dal Governo di ritirare l’impugnativa contro la legge regionale sul cosiddetto “Piano Casa”.

«Ritengo importante la scelta compiuta dal Consiglio dei ministri che, sulla base di una valutazione di natura squisitamente tecnica, ha ritenuto di non procedere contro il provvedimento e ringrazio, in particolare, il ministro per gli Affari regionali Enrico Costa che anche in questa occasione ha svolto il proprio ruolo con imparzialità e entrando nel merito della questione». Secondo il presidente Costa questo è il percorso che va seguito nel dialogo istituzionale fra Regione e Governo.

«Non condivido, invece – aggiunge Costa – l’atteggiamento assunto dal Partito democratico che ha usato strumentalmente in chiave politica valutazioni dell’Esecutivo che sono, nell’esame dei provvedimenti regionali, di livello prettamente tecnico».

Il presidente Costa invita, quindi le forze di opposizione, e il Pd in particolare, a tenere distinti i due settori: quello che spetta al dibattito politico e quello tecnico, relativo all’esame delle leggi regionali da parte del Governo.

Continua: «Ritengo che il Piano Casa rappresenti la dimostrazione tangibile che, quando si avviano dei percorsi condivisi, i risultati non mancano e questo credo possa avvenire anche per altri provvedimenti, non ultimo quello sulla legittima difesa, nonostante gli attacchi subiti ingiustamente in questi giorni dal ministro per gli Affari regionali Enrico Costa».

Sulla questione è intervenuto anche Angelo Vaccarezza, capogruppo di Forza Italia in Regione Liguria: «È con soddisfazione che apprendo la decisione di Palazzo Chigi di rinunciare a impugnare il Piano casa varato dalla Regione Liguria. Evidentemente si sono resi conto che le richieste erano state recepite e che le modifiche approvate in sede di Consiglio, tutelano il territorio». «Il lavoro che è stato fatto per varare il provvedimento è stato serio e importante, un lavoro di squadra fatto con l’assessore Scajola e il collega consigliere Claudio Muzio. Ieri sera il Consiglio dei ministri non ha fatto altro che riconoscere questo impegno, andando oltre, finalmente, alle polemiche puramente strumentali di certe parti politiche». Per questa ragione Vaccarezza si rivolge al Partito Democratico e alla capogruppo in Consiglio, Raffaella Paita: «Il disfattismo e le catastrofi paventate non servono a niente, cara Lella – conclude Vaccarezza – questa decisione è la prova che in Liguria “Cassandra” non ha sempre ragione».

«Diversamente da quanto sostengono i consiglieri Costa e Vaccarezza», è la replica della capogruppo Pd in Regione Liguria Raffaella Paita, «la decisione del Governo di ritirare l’impugnativa contro il Piano Casa è arrivata dopo un grosso passo indietro fatto dalla Giunta Toti sul provvedimento. Dopo i rilievi di carattere costituzionale mossi dall’Esecutivo in relazione alle normative sui parchi – rilievi squisitamente politici, altro che tecnici come si affanna a dire Costa – la Giunta Toti era corsa ai ripari e aveva riportato in aula un nuovo Piano Casa drasticamente modificato, come peraltro il Gruppo regionale del Pd aveva già chiesto in occasione della prima versione».
«Se il centrodestra avesse ascoltato a suo tempo i consiglieri liguri del Partito Democratico avrebbe evitato di perdere così tanti mesi. Adesso, visto che la Giunta ha riconosciuto la giustezza delle obiezioni fatte dal Governo, è chiaro che l’impugnativa decada. Ma questa, cari Costa e Vaccarezza, non è una vittoria del centrodestra, ma una sonora sconfitta. A vincere, grazie al Governo e al Pd, sono stati i parchi della Liguria», conclude Paita.

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