Premio “Lerici Pea 2016”: riconoscimenti a Cees Noteboom e all’opera poetica di Valentino Zeichen

L’emozione e la bellezza della poesia, che unisce gli animi passando i confini fisici e politici con il suo linguaggio universale, ma anche quelli legati al ricordo e alla mancanza: si è tenuta ieri a Villa Marigola, incantevole Centro Congressi di Carispezia Crédit Agricole, la giornata dedicata al Premio “Lerici Pea 2016” alla Carriera, andato a Cees Noteboom, e allo speciale Premio “Lerici Pea” all’Intera Opera Poetica a Valentino Zeichen.


Un ospite di primo piano, per questa nuova sezione della manifestazione giunta alla sua 62ma edizione, e il tributo ad una figura che, oltre ad aver rappresentato uno degli spiriti più liberi del panorama letterario italiano, è stata parte per oltre dieci anni della kermesse in veste di giurato. Dopo i saluti della Presidente p.t. Lucilla Del Santo in apertura, sono intervenuti il sindaco di Lerici Leonardo Paoletti, il consigliere regionale Giovanni De Paoli, il vice presidente della Fondazione Carispezia Alberto Balbarini; dal mondo politico e diplomatico hanno voluto dimostrare la loro vicinanza al Premio “Lerici Pea”, capace di unire una spiccata identità locale ad un livello internazionale garantito da ospiti di primo piano, anche l’europarlamentare Brando Benifei, il governatore Giovanni Toti, e l’ambasciatore olandese a Roma Gattorno, che hanno inviato un messaggio.

Toccante, ma anche capace di divertire e affascinare, proprio come faceva lo stesso poeta, il ricordo di Valentino Zeichen di Giuseppe Conte e Francesco Napoli, che hanno tracciato un suggestivo e vivace ritratto del compianto letterato, arricchito dalle testimonianze video e da quelle della Presidente Del Santo, oltre che dalla lettura di alcuni estratti delle sue opere, a cura del noto attore spezzino Roberto Alinghieri. Quindi, il Premio “Lerici Pea” all’Intera Opera Poetica è stato consegnato alla figlia Marta.

Dopo questa prima parte, è stata la volta del grande Cees Nooteboom, che ha raccolto il testimone da predecessori del livello di Mario Luzi,  Edoardo Sanguineti, Seamus Heaney, Márcia Theóphilo, Titos Patrikios, Tahar Ben Jelloun. Il giurato del “Lerici Pea” Massimo Bacigalupo, insieme al traduttore ufficiale di Nooteboom Fulvio Ferrari, hanno dialogato a lungo con il premiato, che ha parlato di sé, della sua entusiasmante vita in giro per il mondo, e ha risposto ad una serie di domande sulla sua opera, catturando l’attenzione del pubblico e degli addetti ai lavori. A chiudere, il Vin d’honneur negli incantati giardini di Villa Marigola.

Premio “Lerici Pea” alla Carriera 2016 a Cees Noteboom – Motivazione: «Nato nei Paesi Bassi nel 1933, Cees Nooteboom è uno dei protagonisti della cultura letteraria del secondo ’900 e dei primi decenni del 2000, frequentatore assiduo e felice di tutti i generi (ha fama di narratore borgesiano e saggista-viaggiatore). Soprattutto poeta, in oltre quindici raccolte si misura con i segreti della parola e il suo rapporto inquieto eppure risolutivo con l’esistente e l’esistenza. Appaiono i paesaggi che ha visitato fin da giovane, Europa America Oriente, scorci urbani, interni domestici, amici, momenti, presente, passato. La sua poesia è lineare, nitida, con scatti minimi, come quella mano che in un celebre disegno disegna se stessa. C’è la capacità di astrarre e seguire il ritmo delle parole (“Chi noi non siamo / chi noi stessi siamo”…), di comporre l’Autoritatto di un altro, ma anche la constatazione gnomica diretta e scoperta: “La vita / dovresti poterla / ricordare /come un viaggio all’estero // e con amici e con amiche / parlarne poi…”. Non c’è retorica né enfasi, ma capacità di ascolto, problematica e tuttavia serena. Per il suo percorso esemplare di poeta nel mondo e nella storia, attento all’esterno come all’intimo, compagno di viaggio e interlocutore di maestri come Shelley e Ungaretti, Cees Nooteboom viene oggi festeggiato nel Golfo dei Poeti a lui cari, e onorato con il Premio Lerici Pea alla Carriera 2016».

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