Savona, al via le domande per il sostegno per l’inclusione attiva

“Al via le domande al Comune per richiedere il sostegno per l’inclusione attiva (SIA). L’aiuto, destinato alle famiglie disagiate, prevede un contributo di 80 euro mensili per ogni membro del nucleo familiare, sino a un massimo di 400 euro a famiglia”. Ad annunciarlo è Cristina Bellingeri, Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Savona. “L’accesso al beneficio, previsto dal decreto interministeriale del 26 maggio 2016, è possibile solo a determinate condizioni che l’Ente deve verificare”.

RobertoMichels

“Il fine è quello di aiutare tali soggetti a superare la condizione di povertà e riconquistare l’autonomia”, aggiunge l’Assessore. “Per questo, l’erogazione, oltre ad essere sottoposta a determinati requisiti reddituali e familiari è subordinata alla sottoscrizione di un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa. Il progetto viene predisposto dai servizi sociali del Comune, in rete con i servizi per l’impiego, i servizi sanitari, le scuole, i soggetti privati e gli enti non-profit. L’aiuto si sostanzia di una carta acquisti inviata da Poste Italiane agli aventi diritto che potranno fruirne in supermercati, farmacie e parafarmacie, inoltre potrà essere usata per pagare le utenze telefoniche, gas, luce”.

“Per l’accesso al Sia e per tutto il periodo di erogazione del beneficio, oltre alla Cittadinanza Italiana o comunitaria del richiedente – ovvero, per i cittadini stranieri del permesso di soggiorno di lungo periodo – e alla residenza in Italia da almeno due anni, devono essere rispettati i ‘requisiti familiari’: cioè la presenza di almeno un componente di minore età o di un figlio disabile ovvero di una donna in stato di gravidanza accertata. Inoltre, l’Isee deve essere inferiore o uguale ai 3 mila euro e nel nucleo non devono essere presenti: autoveicoli immatricolati la prima volta nei 12 mesi antecedenti la richiesta; né autoveicoli di cilindrata superiore a 1.300 cc – o a 250 cc in caso di motoveicoli – immatricolati per la prima volta negli ultimi 36 mesi. Inoltre,gli interessati non devono beneficiare di altri trattamenti economici rilevanti – di natura previdenziale, indennitaria e assistenziale – che devono essere inferiori a 600 euro mensili; né di strumenti di sostegno al reddito dei disoccupati (Naspi, Asdi, ecc.)”, spiega ancora.

“Gli interessati, in possesso dei requisiti richiesti, devono presentare domanda al Comune. Il modello da utilizzare, predisposto dall’Inps in forma di dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà è scaricabile anche dal sito dell’Inps e del Ministero del lavoro e si può ritirare presso i nostri uffici che sono a disposizione per informazioni”, conclude Cristina Bellingeri, Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Savona.

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