“The Overpass Live Sessions” compie un anno con “La Piccola Orchestra Invisibile”

Loano. “The Overpass Live Sessions” organizzata dal loanese Alessandro Gimelli compie un anno e festeggia ospitando “La Piccola Orchestra Invisibile”. Venerdì 19 agosto a partire dalle 21.15 “La Piccola Orchestra Invisibile” sarà ospite nell’ambito del calendario eventi per i cinque anni del workshop. Farà da cornice un allestimento speciale ideato da Officina 82 di Garessio.

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“La Piccola Orchestra Invisibile – spiega Gimelli – è un cantautore savonese che si chiama Luca Amico. È un fragile viaggio umano, letterario, musicale, alla ricerca di sé ma possibilmente insieme agli altri. È una chitarra nuda, una voce cruda che mette in scena un teatro canzone tra monologhi e musica, un equilibrio fragile tra minimalismo ed emozione”.

«”Storie che non sono la mia” – racconta Luca Amico – è uno spettacolo che si muove in punta di piedi tra letteratura e canzone, che danza come i pesci rossi di Matisse, che guarda a Gaber e che legge Celine. Un’ora alla ricerca di nuove domande con accompagnamento musicale».

Luca Amico è nato e cresciuto a Savona, ha circa 36 anni e tormenta chitarra e corde vocali da quando ne aveva 14. Dice di sé: “Sono stato molte cose e molte cose ancora sono e sarò. Ho suonato e cantato negli anni generi diversi, come abiti con cui vestire i sentimenti. Poi un po’ per scelta e un po’ per caso, come sempre accade, ho deciso che avevo voglia di spogliarmi: della complessità degli arrangiamenti, degli altri strumenti, degli altri musicisti, delle tecniche di registrazione, della raffinatezza, di tutto ciò che trasformava una piccola melodia in una vera canzone; era invece il momento di cercare una canzone vera. Ciò che volevo era togliere ogni cosa per lasciare solo l’emozione. La Piccola Orchestra Invisibile sono io. Però è un gruppo. Una band, insomma. Anche se di una persona sola. Ecco, è come dire che sono io, ma non solo, è qualcosa di più di me, ed allo stesso tempo meno, di me. È piccola. Non c’è altro che chitarra e voce. Entrambe fragili e delicate come il viaggio umano che indossano. Lo spazio della musica, se vogliamo una spericolata interpretazione dell’etimologia della parola greca. È lo spazio, della musica. Senza i fuochi di artificio della tecnica, senza l’arte e l’artigianato che rendono una tavola di legno, adibita ad altare, una cattedrale. Ed è invisibile. Come lo sono i sentimenti. Che bruciano e straziano eppure non si vedono, e non si toccano. L’essenziale è invisibile agli occhi, diceva un aviatore che tanto ha volato nei sogni di generazioni di bambini di ogni età. Anche la mia piccola orchestra lo è, invisibile. Ed essenziale nella sua riduzione al minimo possibile.”

La rassegna per i cinque anni dell’Overpass si concluderà martedì 23 agosto con una mostra di ritratti firmata Alessandro Gimelli. Chi parteciperà potrà farsi fare il ritratto.
L’appuntamento con “La Piccola Orchestra Invisibile” è per venerdì 19 agosto alle 21.15 presso “The Overpass” in via Richeri 33 a Loano. Al concerto seguirà un breve rinfresco. L’ingresso è libero con posti a sedere fino a esaurimento.

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