Ultimo appuntamento al Festival di Borgio Verezzi con Gaia De Laurentiis e Ugo Dighero

di Laura Sergi – Borgio Verezzi / Savona. Questa sera, in piazzetta Sant’Agostino, ancora una volta i riflettori saranno accesi per ‘Sorelle Materassi’, in prima nazionale con Lucia Poli e Milena Vukotic, regia di Geppy Gleijeses. A seguire il capolavoro di Aldo Palazzeschi, non rimarrà che un ultimo evento del Calendario del 50° Festival di Verezzi: ‘L’inquilina del piano di sopra’, di Pierre Chesnot, traduzione di Maria Teresa Petruzzi, con Gaia De Laurentiis, Ugo Dighero e Laura Graziosi, e la regia di Stefano Artissunch, sempre in prima nazionale, da mercoledì 17 a venerdì 19 agosto. Una commedia divertente sui rapporti di coppia, che mette in ridicolo il dramma che ognuno si porta dentro, in particolare quando ci si interroga sul proprio futuro, e si può decidere, perché no, di accettare una sfida e amare il primo che ci capiti a tiro…

Lo scenografo sarà Matteo Soltanto (realizzazioni di Francesco Cappelli), costumi di Marco Nateri, disegno luci di Giorgio Morgese, fantocci di Giuseppe Cordivani. Inizio spettacolo alle 21.30.
Nell’attesa, andiamo indietro con la mente all’8 agosto, e alla prima nazionale de ‘L’Avaro’ di Molière, sotto la regia di Ugo Chiti che ha curato pure lo splendido adattamento. Grande protagonista sul palco è stato Alessandro Benvenuti nei panni dello spilorcio Arpagone, qui a Verezzi reso più ridicolmente una macchietta, che ci spiega la convenienza di maritare figlio e figlia con persone danarose, non conta se belle o ripugnanti.

Chiariamo subito che la ragazza non sarà accompagnata da nessuna dote, mentre all’opposto la graziosa signorina Mariana (Desirée Noferini), sulla quale ha puntato gli occhi, qualcosa dovrà ben portare in casa… Ci prova in mille modi Frosina (Giuliana Colzi) ad ingarbugliare le cose, facendogli intendere, ad esempio, quanto le mancate spese d’una giovane morigerata nei vestiti possano essere un guadagno, ma tant’è: non si crederà mica di poter imbrogliare lui, vero? Questo è risparmio, la dote è altra cosa. Ma un po’ grullo lo è davvero, se riesce a credere che una giovane possa interessarsi solo a uomini datati, e più datati sono meglio è.

L’ideazione spazio curata da Chiti è davvero minimalista, ma divertenti i tanti momenti del teatro comico in cui c’è il colpo di scena: quando Cleante (Andrea Costagli) decanta le doti di Mariana, per poi scoprire che fa gola al padre, oppure quando scopre che, alla fin fine, l’usuraio che gli presterà i soldi è lo stesso genitore. Piacevole Mastro Giacomo (Dimitri Frosali, che sottolinea d’esser cuoco ma anche cocchiere, sigh!), nei suoi ripetuti cambi d’abito, così come quando non vorrebbe, poi vuole, e poi non avrebbe voluto… indicare come ladro il servo Valerio (Gabriele Giaffreda, ottimo attore l’8 agosto), per togliere di torno chi, come lui, è innamorato di Elisa (Lucia Socci).

Eccezionale Benvenuti quando si lascia adulare dal servo Valerio, quando respinge le scene smielate nel finale, alle quali contribuisce il ricco Anselmo (Paolo Ciotti) con il riconoscimento dei figli, oppure quando fa lievitare i soldi che gli sono stati rubati (molto bravo Massimo Salvianti nei panni del Commissario).

Applausi e applausi, dopo un finale che ha reso l’avaro un essere misero e solo, tanto più misero quanto più a suo agio senza nessuno Consegna Premio Pavlovaintorno. Costumi di Giuliana Colzi, luci di Marco Messeri, musiche di Vanni Cassori e Jonathan Chiti. Tra gli spettatori, anche Giacomino Poretti (del trio di ‘Aldo, Giovanni e Giacomo’), seduto in prima fila a godersi la pièce.

Un Festival che continua a mietere consensi: in ordine di tempo, l’ultimo riconoscimento è di ieri sera, quando il primo cittadino Renato Dacquino ha ricevuto il premio Tatiana Pavlova dal presidente dell’associazione culturale di Porto Venere, Vinicio Ceccarini. ‘Il Festival di Borgio Verezzi – ha detto Ceccarini – testimonia la grande passione per l’arte di una comunità tutta, che è riuscita a realizzare il progetto di trasformare Verezzi in un meraviglioso spazio teatrale.

Un risultato straordinario, che dura nel tempo e dimostra quanto la passione, l’entusiasmo e l’amore riescano a vincere difficoltà e problemi’ (www.festivalverezzi.it, tel. 019 610167, nella foto © Azzurra Primavera: De Laurentiis; nella foto © Nicolò Beardo: il Premio nelle mani del sindaco Dacquino).