Terreni Creativi, si chiude la settima edizione

di Alfredo Sgarlato – Terza ed ultima serata per la settima edizione di Terreni Creativi, una tra le più riuscite, presso l’azienda RB Plant. Il pre-festival è lo spettacolo “Drammatica elementare”, scritto e interpretato dai Fratelli Dalla Via (già apprezzati nella stagione invernale con “Mio padre era un figlio per me”).

I fratelli Marta e Diego, in un’aula scolastica, si presentano con tute e scarponi da operai. I due recitano una serie di “tautogrammi”, ovvero di testi in cui tutte le parole hanno la medesima iniziale. Con una perfetta coerenza interna: l’interrogazione sull’informatica è tutta con la i, un concilio cattolico con la c, e così via, tranne un paio di testi in cui le parole seguono perfettamente l’ordine alfabetico. Divertimento intelligente alla massima potenza, un lavoro sulle parole di questo tipo per me personalmente è il massimo, ma chiacchierando durante la cena noto che il giudizio è condiviso dal pubblico (lo psicologo, cioè sempre io, nota che nel testo con la i non si pronuncia mai la parola inconscio…).

Intermezzo con la seconda parte de “Il giro del mondo in 80 giorni” realizzato da Teatro Sotterraneo. Il viaggio è giunto in America, e questo consente agli interpreti di aumentare il ritmo, rendere le battute più taglienti, la satira politica, seppur giocosa, si fa più presente, e Sara Bonaventura può sfoggiare anche una bella voce come cantante.

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Lo spettacolo finale è “Peso piuma”, di e con Balletto Civile. Tratto dalla “Tempesta” di Shakespeare, è un’esibizione di danza, forma d’arte a cui io sono del tutto impermeabile. Per cui raccolgo le impressioni degli appassionati presenti. C’è chi ha trovato lo spettacolo eccezionale, chi ha apprezzato molto la tecnica dei danzatori ma si è sentito poco coinvolto dai contenuti, chi ha apprezzato la bravura ma era troppo distratta dalla bellezza dei ballerini.

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Si chiude con Paolo Parpaglione, ottimo sassofonista di Africa Unite e Bluebeaters, che improvvisa sulle belle musiche lounge e funky mixate da MaNu! DJ. Questa sera suona anche molto il flauto, strumento che domina quanto il sax. Un fraseggio molto incisivo ed elegante, il pubblico ascolta e balla. Finisce così un’edizione di Terreni Creativi che ha raggiunto livelli davvero alti, facendo desiderare ai presenti che questa eccellenza, che è unicamente di Albenga, non debba mai concludersi.

*Le foto di Balletto Civile sono di Carmelo Falsaci