Voxonus Festival Albisole: “Rarità barocche” a villa Faraggiana

Proseguono gli appuntamenti con il Voxonus Festival Albisole: stasera, venerdì 5 agosto, dalle ore 21.15 nei giardini di villa Faraggina ad Albissola Marina ci sarà una serata dedicata alle “Rarità Barocche”, con musiche di compositori famosi in vita e ora ingiustamente un po’ messi da parte.

Protagonista il Voxonus Ensemble con al violino solista Maurizio Cadossi. Personalità della musica che incarnano anche una figura di musicista comune all’epoca, costretto spesso a rocambolismi e a vite al margine. Riscopriremo perciò Giuseppe Valentini (Firenze 1681 – Roma 1753), compositore, violinista e poeta fiorentino, enfant prodige che a dodici anni era già musicista presso i potenti Colonna di Roma e del quale ascolteremo il concerto grosso n.11 dall’opera 7. Quindi Giovanni Meneghetti (Vicenza 1730 ca – 1794), abile violinista, organista e direttore d’orchestra, dal carattere schivo, “visse buono ed onesto, sprezzò ricchezze e onori”, scriverà lo storico Andrea Alverà. Di Meneghetti ascolteremo il suo capolavoro, il concerto per violino, archi e continuo in La maggiore.

Alessandro Stradella (Nepi 1639 – Genova 1682) fu il musicista “genio e sregolatezza”, dalla vita turbolenta, compositore e cantante, e grande Casanova, sempre in fuga dalle città dove approdava Alessandro Stradella(anche da Roma dove tentò di sottrarre denari alla Chiesa) e alla fine raggiunto dai sicari di un nobile veneziano che lo voleva morto per questioni di donne. Venne ucciso nella centralissima piazza Banchi a Genova, al termine di una rappresentazione della sua opera “La forza dell’amor paterno”. Di Stradella ascolteremo la particolare e raffinata “sinfonia n.22” (si prenda il termine in senso lato non certo come una sinfonia classica).

Il fiorentino Francesco Maria Veracini (1690-1768) morto Corelli, veniva considerato il più grande violinista italiano e, dopo alcuni concerti a Londra, il più grande d’Europa. A Dresda gli fu tesa una trappola dal compositore J.G.Pisender che lo sfidò, all’epoca succedeva, ad eseguire a prima vista una parte di violino. Pisender fece provare fino alla perfezione il brano ad un mediocre violinista. Veracini superò la prova di lettura, ma non poteva reggere il confronto con un violinista che la sapeva a memoria. Per l’umiliazione tentò il suicidio gettandosi da un balcone ma si ruppe solo una gamba.

L’emergere di Francesco Geminiani (Lucca 1687 – Dublino 1762) costrinse Veracini al ritiro. Geminiani poco più che ventenne era già primo violino e direttore d’orchestra al San Carlo di Napoli. La sua affermazione definitiva avvenne quando a Londra fu accompagnato al clavicembalo da Handel in persona. Peregrinò per l’Europa, sempre in cerca di denaro per soddisfare la sua tirannica passione: i dipinti. Cercò di fondare riviste musicali con poco successo, alla fine approdò in Irlanda dove contava di editare un’opera omnia sulla musica. Una inserviente gli rubò per dispetto il manoscritto, ne fu così depresso che la cosa ne affrettò la morte.

Al termine del concerto verrà offerto un ricco Buffet dal Ristorante “La Torre” di Brondello (CN). Ci sarà inoltre la presentazione e la degustazione dei famosi Ramassin del Monviso-valle Bronda, presidio slowfood. Un momento di scambio tra le due anime del Voxonus: da quest’anno il Festival è anche in Piemonte (in corsa e proseguirà fino a fine ottobre) a Castellar, Pagno e Brondello (vicino Saluzzo) con i concerti ospitati in luoghi di eccezionale bellezza e con il tema delle eccellenze del territorio, quali ad esempio i Ramassin.

Info: Orchestra Sinfonica di Savona, 019 824663, sito: www.orchestrasavona.it, pagina facebook: Voxonus Albisole
Ingresso ai concerti: 10,00 euro, gratis fino a 10 anni, ridotto 5,00 per allievi dell’Accademia Musicale di Savona. Biglietteria sul posto, in caso di pioggia salone interno. Parcheggio riservato. Info 019.824663, ufficiostampa@orchestrasavona.it.

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