Spiagge Liguria, Scajola: nuova legge non arriva dall’alto, “giusto compromesso per buon servizio a imprenditori e cittadini”

Marco Scajola 01(DIRE) – Genova. È iscritta all’ordine del giorno della doppia seduta di Consiglio regionale di martedì e mercoledì prossimi la modifica di legge regionale al testo unico in materia di strutture turistico ricettive, che introduce nuove norme per la gestione delle concessioni balneari.

RobertoMichels

“Questa modifica di legge- illustra all’agenzia Dire l’assessore regionale a Demanio e Pianificazione territoriale, Marco Scajola- è stata concordata con le categorie, con i lavoratori, con tante piccolissime imprese che lavorano sul territorio in un contesto di crisi economica: non è una legge che arriva dall’alto. Lavoriamo sia nell’interesse delle imprese che danno lavoro, sia in quello degli utenti, dei bagnanti: abbiamo ottenuto il giusto compromesso che può dare un buon servizio ai cittadini e allo stesso tempo una possibilità di lavoro importante in un momento in cui il lavoro è molto in crisi”.

Nei giorni scorsi, il Movimento 5 Stelle si era scagliato contro il provvedimento accusando la giunta di privatizzazione selvaggia del territorio e arrivando a prevedere un futuro in cui i cittadini liguri potrebbero essere costretti a prendere il sole “in coda sull’Aurelia” o a fare il bagno gettandosi direttamente dagli scogli. “Durante i lavori di commissione, i consiglieri di M5S non hanno espresso alcuna contrarietà verso questa iniziativa della giunta, anzi sembravano sostanzialmente interessati positivamente- replica Scajola- non mi interessano comunque polemiche legate a ragioni politiche”.

Tra le principali novità introdotte, passa da 50 a 80 metri quadrati il limite dei volumi di servizio (ad esempio chioschi, spogliatoi, docce) consentiti sulle spiagge libere attrezzate di grandezza pari o superiore a 2.500 metri quadrati.
Ampliamenti possibili fino a 150 metri quadrati anche per le attrezzature sportive gratuite (giochi per i bambini, campi da beach volley) nella parte libera delle spiagge libere-attrezzate. “Le nostre spiagge- commenta Scajola- sarebbero attrezzate meglio e resterebbero comunque gratuite per i cittadini: diamo un servizio migliore. Stiamo molto attenti a fare in modo che le spiagge libere in Liguria restino tali”.

Secondo le stime riportate dallo stesso assessore, sul litorale regionale il 40% delle spiagge è libero-attrezzato, pari a 109 spiagge (32 in provincia di Imperia, 45 Savona, 11 Genova e 21 La Spezia) per una superficie complessiva di 228.415 metri quadrati, pari al 6% del litorale. Solo il 20% delle spiagge, invece, è completamente libero.

Il provvedimento contiene anche uno stretto giro di vite sull’abusivismo: “Nella precedente norma, nel 2012- spiega l’assessore- era stato permesso a chi non ha alcun titolo di poter affittare ombrelloni e sdraio in maniera disorganizzata e facendo concorrenza sleale a chi fa questo lavoro pagando fior fior di tasse. Noi eliminiamo la possibilità di noleggio se non è compresa nella concessione”. Nella modifica di legge viene anche ampliato l’elenco delle aree demaniali marittime per le quali i Comuni possono accedere ai contributi regionali per favorire l’accesso ai disabili:

“Nessuno ha sottolineato ancora- dice Scajola- che con questo provvedimento diamo il via libera ai Comuni che vogliono spendere per liberare i pontili di accesso alle barche per i portatori di handicap. Non era previsto nella legge precedente: facciamo qualcosa di importante soprattutto per le fasce deboli e per chi ne ha bisogno”. La speranza dell’assessore è che la legge possa diventare il prima possibile operativa. “Stiamo correndo- ammette- perché vorremmo che qualche intervento fosse già realizzato per quest’estate ma, sicuramente, la legge entrerà a pieno regime per la stagione estiva del 2017”. (Sid/ Dire)

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