Caso Gsl, scontro tra i sindaci del comprensorio albenganese e l’assessore regionale alla Sanità SoniaViale

interrogativiAlbenga / Genova. «In merito alla Vostra richiesta di chiarire le scelte di Regione Liguria, posso comunicare che: la situazione delle attività svolte da GSL sono oggetto di puntuale monitoraggio da parte di Regione, per quel che riguarda le attività LEA correlate ed ascrivibili al fabbisogno, in particolare, dei cittadini liguri. La sperimentazione, come ben sapete, nella fase iniziale non ha prodotto i risultati previsti dal punto di vista qualitativo e quantitativo; essendo peraltro oggetto di attenzione da parte della Magistratura». Così inizia la lettera —che più sotto (**) si può leggere integralmente —inviata dall’assessore regionale alla Sanità in risposta alle sollecitazioni di chiarimenti da parte dei sindaci ingauni.

Situazione che però rimane allo stallo perché la risposta inviata dall’Assessore Sonia Viale è stata ritenuta inadeguata dai Sindaci del comprensorio albenganese: «Quanto accaduto è inaccettabile – commenta il Sindaco di Albenga Giorgio Cangiano – avevamo chiesto una risposta chiara ma ci è stata trasmessa una lettera volutamente vaga e fumosa che riteniamo sia irrispettosa nei confronti dei Sindaci, dei cittadini e dei dipendenti del GSL. Siccome i Sindaci rappresentano i loro cittadini è una presa in giro nei confronti di tutti.” Non si comprende neppure se si intenda concedere una proroga da luglio ad agosto (circostanza questa che lascerebbe sbalorditi in quanto in questo mese le sale operatorie sono chiuse e ciò comunque non consentirebbe alcun tipo di programmazione futura) o vi sia un’errata indicazione del periodo».

«Non è pensabile – prosegue il Sindaco di Albenga – che venga tolto un servizio eccellente dall’Ospedale di Albenga; quello che si richiede è che sia fatta una nuova gara e che nel frattempo venga concessa un’ulteriore proroga fino all’aggiudicazione di tale gara in modo tale che il servizio rimanga ed i posti di lavoro vengano tutelati. In discussione ci sono il futuro dell’Ospedale Santa Maria di Misericordia di Albenga, i posti di lavoro di moltissime persone, l’indotto che tale reparto crea ed un ottimo servizio per tutti i cittadini».
«Noi Sindaci siamo pronti ad ogni iniziativa per salvaguardare il nostro territorio.
Entro questa settimana convocheremo un’assemblea chiedendo la partecipazione del Presidente della Regione Toti, dell’Assessore Regionale Viale del Presidente della Provincia e di tutti i Parlamentari e dei Consiglieri regionali eletti nella provincia di Savona, perché pretendiamo che ci sia chiarezza ed assunzione di responsabilità».

(**) La risposta del Vice Presidente Giunta Regionale e Assessore Sanità, Sonia Viale – «In merito alla Vostra richiesta di chiarire le scelte di Regione Liguria, posso comunicare che: la situazione delle attività svolte da GSL sono oggetto di puntuale monitoraggio da parte di Regione, per quel che riguarda le attività LEA correlate ed ascrivibili al fabbisogno, in particolare, dei cittadini liguri. La sperimentazione, come ben sapete, nella fase iniziale non ha prodotto i risultati previsti dal punto di vista qualitativo e quantitativo; essendo peraltro oggetto di attenzione da parte della Magistratura.
Per questo la sperimentazione è stata conclusa e sono conseguiti gli atti amministrativi di carattere straordinario noti. Dovendo, comunque, corrispondere ai bisogni di salute in ambito ortopedico si è provveduto a prolungare, riorientando nei contenuti dei volumi di attività, la conduzione GSL (che per altro nel frattempo ha cambiato i propri assetti dirigenziali) prevedendo un arco temporale fino ad agosto corrente anno».

«Sono ad oggi in corso le pratiche amministrative per poter corrispondere, in attesa di scelte di sistema, che potranno trovare l’avvio a partire dall’approvazione della legge di Riforma Socio-Sanitaria, alla necessità tramite erogatori privati di quote di attività in ambito di medicina ortopedica sufficienti a garantire i bisogni sopracitati. Chiaramente integrando e riorientando le capacità produttive sanitarie adeguate sia nel pubblico che nel privato.
Per quel che riguarda il richiamo alle risorse umane del personale, attualmente operante in GSL, si precisa però trattasi di personale assunto da GSL (azienda privata) in una forma che gli stessi ex vertici del GSL hanno definito come “audace” arruolando la maggior parte del personale stesso nella forma di contratto a tempo stabile (indeterminato) pur in assenza delle conclusioni di esito della sperimentazione.
Giova peraltro ricordare come apprezzamenti di livello qualitativo sugli operatori presenti in GSL non siano supportati da elementi di valutazione oggettivi, e se pur non volendo entrare nel merito di questa valutazione, non si può non rilevare come gli stessi valgano anche per i precari del Sistema Sanitario per i quali la Regione sta impegnandosi per trovare soluzioni coerenti con le normative legislative in materia. Infatti uno dei problemi che questo Assessorato si è trovato ad affrontare riguarda un numero significativo di operatori sanitari che a vario titolo sono impiegati dal nostro Sistema Sanitario per l’assolvimento degli obblighi di garanzia dei livelli LEA previsti.
Si possono in ogni caso assicurare, nel rispetto della legislazione vigente, tutte le possibili attenzioni a che anche le aspettative indotte (comprensibili a livello personale) possano essere adeguatamente affrontate e composte. Tenendo ben presente che nella Pubblica Amministrazione solo prove selettive concorsuali possono definire l’idoneità qualitativa alla messa a ruolo degli operatori.»