Treni, Pastorino: necessario migliorare il servizio sulla linea Genova-Savona

Savona xAC - stazione 3Savona / Genova. Un vero travaglio, quello affrontato ogni giorno dai pendolari che si muovono in treno fra Genova e Savona. Treni sovraffollati, porte guaste, corridoi impraticabili per la calca (scendere e salire diventa un’impresa); esauriti i posti a sedere già alla prima fermata, oltre la metà dei passeggeri viaggia in piedi; e poi assidui ritardi, rallentamenti inspiegabili (alla sera, mezz’ora da Brignole a Cornigliano), soste ingiustificate, fermate soppresse a causa del nuovo orario cadenzato. Il servizio passeggeri versa in condizioni disperate.

Questa mattina in consiglio regionale discussa l’interrogazione di Rete a Sinistra in cui si chiedono alla giunta seri e immediati provvedimenti: «lasciate ogni speranza voi che salite, verrebbe da dire, ma c’è poco da scherzare – è la stoccata del consigliere regionale Gianni Pastorino – il calvario va avanti per tutto l’inverno e per buona parte della primavera. Ultimamente la situazione è un po’ migliorata, certo non per merito di Trenitalia: ma semplicemente perché i treni sono meno frequentati. È paradossale: il treno funziona solo quando la gente non lo prende».

L’assessore ai trasporti Gianni Berrino rispondendo in Consiglio ha premesso invece che alcune criticità sono state mitigate dall’intervento di Trenitalia, sollecitato dalla Regione stessa che a sua volta aveva ricevuto segnalazioni dagli utenti. In particolare, Berrino ha sottolineato che è stato chiesto di rivedere la programmazione dei turni del materiale e ha evidenziato che la programmazione ferroviaria nella tratta in questione, in seguito dell’entrata in vigore dell’orario cadenzato, prevede un treno ogni mezz’ora in entrambe le direzioni e che effettua tutte le fermate. A questo si aggiunge un servizio cadenzato  alla mezz’ora sul tratto Genova Voltri- Genova Nervi, garantendo per l’area genovese  un treno ogni 15 minuti.

Ad ogni modo, sono stati tre i problemi evidenziati in particolare da Rete a Sinistra: composizione inadeguata dei convogli (poche carrozze, e del tipo meno capiente), continui ritardi sulla tratta soprattutto in orario serale, taglio delle fermate nelle stazioni di Arenzano, Cogoleto, Varazze per i treni diretti e provenienti da Ventimiglia. Porre rimedio, e presto. «L’assessore Berrino ha riconosciuto che il problema c’è, non si può ignorare, e per prima cosa ha chiesto formalmente a Trenitalia la riprogrammazione dei turni del materiale rotabile – sottolinea Pastorino -; su questo punto siamo soddisfatti, ma le questioni sul tavolo restano ancora moltissime, considerando l’afflusso dei passeggeri che gravitano ogni settimana su questo tragitto». I numeri riferiti dall’assessore sono da capogiro: ogni settimana 108.000 persone scendono nella stazione di Sampierdarena, 70.000 a Sestri Ponente, 50.000 a Voltri, 25.000 ad Arenzano.

In più è tuttora irrisolto il rapporto fra Trenitalia e Regione. «C’è un problema di autonomia e autorevolezza nei confronti dell’azienda: la giunta dovrebbe valutare un intervento sanzionatorio nei confronti di Trenitalia, se le criticità evidenziate dovessero permanere – sottolinea Pastorino. Del resto Trenitalia ha già ampiamente dimostrato atteggiamenti ostruttivi, a scapito degli accordi e degli impegni presi con la Regione. Questo sistema deve finire: ci auguriamo che la nostra interrogazione e altri provvedimenti analoghi di questi ultimi mesi possano servire».
Anche perché, con l’estate alle porte, si teme una nuova ondata di disagi: «terminate le scuole arriveranno i bagnanti e inizieranno i consueti esodi verso le spiagge – conclude Pastorino -; impensabile affrontare la stagione con questi presupposti».