Amministrazione di sostegno: a che punto è in Liguria l’attuazione della legge?

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Fabio Tosi (Mov5Stelle) ha presentato oggi in regione un’interrogazione, sottoscritta anche dai colleghi di gruppo Marco De Ferrari, Andrea Melis, Gabriele Pisani, Alice Salvatore e Francesco Battistini in cui ha chiesto alla giunta lo stato di attuazione della legge regionale n. 2 del 2015 “Norme Regionali per la promozione e valorizzazione dell’amministrazione di sostegno”.

In particolare il consigliere ha domandato una ricognizione della situazione degli assistiti in carico alla Asl per creare una rete di servizi utile ai soggetti beneficiari. Tosi ha rilevato che l’istituto dell’amministrazione di sostegno tutela le persone prive di autonomia e che dall’entrata in vigore della legge, avvenuta nel 2004, c’è stato un costante aumento dei ricorsi per amministrazione di sostegno per anziani, anziani con deficit fisici o psichici, portatori di handicap, soggetti in stato vegetativo a seguito di incidenti. «La Liguria – ha concluso – è tra le regioni ove è più alto il ricorso all’istituto e solo a Genova le amministrazioni di sostegno in gestione nel 2014 avevano superato il numero di 5 mila soggetti».

Per la giunta ha risposto l’assessore alla sanità e politiche sociali Sonia Viale, la quale ha ribadito l’intenzione di dare piena attuazione alla legge regionale n.2 del 28 gennaio 2015 che si occupa di promuovere questo istituto dando seguito alle attività avviate nel territorio regionale. Il tema, infatti, secondo l’assessore richiede una adeguata formazione degli operatori dei servizi sanitari e sociali. Viale ha segnalato che dalla ricognizione condotta sul teritorio emergono situazioni non uniformi su cui occorre intervenire sia con un adeguato monitoraggio degli assistiti in carico alle aziende sanitarie, sia con l’informazione alle persone e famiglie.
Tosi si è dichiarato soddisfatto.