Progetto Alassio, il sindaco si deve dimettere: presentata Mozione di sfiducia

(fp) – Alassio. Muro contro muro tra le minoranze in Consiglio Alassio Comune 01comunale e il sindaco Enzo Canepa, mentre continuano a lanciarsi in pittoreschi comunicati stampa accuse reciproche di inadeguatezza nello svolgere i rispettivi ruoli istituzionali. Dopo le fiammate dell’ultima polemica sulle nomine del consiglio d’amministrazione della Sca, i consiglieri del gruppo “Progetto Alassio” alzano il tiro e si spingono fino a chiedere, sollecitando l’intervento anche del Prefetto, le dimissioni del sindaco «vista la totale inadeguatezza al ruolo, la completa assenza di sensibilità democratica e la grave mancanza di rispetto per il Consiglio Comunale per la Legge, per il Regolamento e non meno importante per la corretta espressione democratica elettorale» (**). La Mozione di sfiducia – a firma di Piera Olivieri, Paola Arrighetti e Giacomo Nattero — è stata depositata oggi in Comune e inviata con accompagnatoria al Prefetto.

«I giullari ebbero una funzione molto importante nella diffusione di notizie ed idee», si legge nella polemica nota di Progetto Alassio: «Essendo stati nominati a questo ruolo dal Re/Despota Enzo I, non intendiamo sottrarci a questa importante funzione ed abbiamo quindi inviato al Signor Prefetto la segnalazione di una grave anomalia che da ormai quasi un anno vige nel Suo regno. Questa anomalia, lungi dall’essere una mera questione burocratica, potrebbe avere ripercussioni molto gravi anche su tutte le attività del Consiglio da un anno a questa parte. Tutto questo in ossequio agli equilibrismi politici a cui è soggetta la lista “civica” di Re/Despota Enzo I».

«Il documento, sotto forma di Mozione è stato anche depositato presso il Palazzo Reale. Avremmo voluto inviare un messaggero a cavallo ma erano tutti impegnati nel diffondere “pergamene di regime” narranti le roboanti ed eroiche gesta del Sovrano e dei Suoi… vassalli, e visto che noi siamo ben calati nella realtà Alassina, abbiamo optato per i canali tradizionali propri di questa epoca. Siamo giunti a questa risoluzione dopo aver più volte chiesto in Consiglio Comunale che l’argomento fosse affrontato e risolto. Ma purtroppo le più elementari norme di Legge mal si adattano ad un Despota che, probabilmente per affinità di spirito democratico, tra i “successi” riesce ad annoverare solo il gemellaggio con lo Zimbabwe. Ora ci attendiamo un Consiglio che prenda atto e risolva finalmente la incresciosa situazione», concludono i consiglieri di minoranza.

(**) Mozione di sfiducia al sindaco Canepa