“Alfabeto Camallo. Noi eravamo tutto”: alla Ubik la storia del camalli del porto di Savona

Savona. Giovedì 21 gennaio alle ore 18 presso la Libreria Ubik di Alfabeto CamalloCorso Italia, proiezione del documentario “Alfabeto Camallo. Noi eravamo tutto. La storia del camalli del porto di Savona”, a cura del Laboratorio Audiovisivi Buster Keaton, dell’Associazione Culturale Geronimo Carbonò e di gargagnànfilm.
«Il porto rappresenta la porta di accesso della città al Mediterraneo, e i camalli sono i custodi dei suoi segreti. Attraverso le voci di decine di testimoni, di immagini, filmati di archivio e di riprese girate si è potuto entrare nel cuore del porto di Savona, scoprendo un ambiente di lavoro e di vita che resta generalmente celato ai più, oltre i confini della dogana portuale».

«Alfabeto Camallo (terzo documentario dopo L’Età del Ferro e Memoria Fossile), chiude idealmente la serie documentaria iniziata a partire dalla raccolta di testimonianze orali La Fabbrica e la Città Porto: oltre 150 anni di storia savonese attraverso le voci di chi ha vissuto e studiato la Fabbrica dell’ILVA e la Compagnia Portuale Pippo Rebagliati. L’ILVA e il porto sono stati senza dubbio i luoghi principali del lavoro di massa della città di Savona nel ‘900, centri di gravità di un territorio per oltre un secolo. Inevitabilmente, sono due luoghi che ci permettono di evidenziare la personalità e il carattere di questa città, che da essi è stata fortemente segnata. In positivo e in negativo, nella buona e nella cattiva sorte».

«Alfabeto Camallo, noi eravamo tutto è un film che – senza avere l’intenzione di essere esaustivo – prova a dare voce ai portuali savonesi: a partire dal progetto di archivio multimediale La Fabbrica e la Città Porto il documentario percorre cinquanta anni di storia. Attraverso le voci di decine di testimoni, di immagini, filmati di archivio e di riprese girate oggi entriamo nel cuore del porto di Savona, scoprendo un ambiente di lavoro e di vita che resta generalmente celato ai più, oltre i confini della dogana portuale. Il porto rappresenta la porta di accesso della città al Mediterraneo, e i camalli sono i custodi dei suoi segreti».

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