Portuali savonesi a rischio? Pd: “Sui camalli Vaccarezza ha preso un’altra cantonata”

“Sui camalli Vaccarezza ha preso un’altra cantonata: con Giovanni Lunardon Pdquest’ennesimo allarme infondato la destra dimostra di avere una classe dirigente inaffidabile”. Lo dicono la capogruppo del Partito Democratico in Regione Liguria Raffaella Paita e il consigliere regionale del Pd Giovanni Lunardon, in merito al rischio paventato dal capogruppo di Forza Italia riguardo all’impiego, nel porto di Savona-Vado, dei lavoratori portuali genovesi, a discapito di quelli locali.

“Vaccarezza non solo non conosce la legge 84/94 sui porti, ma ignora anche il contenuto della riforma Delrio – sottolineano Paita e Lunardon – Perché anche se dovesse nascere l’Autorità Portuale di sistema, i due porti di Genova e Savona resterebbero comunque autonomi dal punto di vista gestionale. E in ciascuno scalo rimarrebbe una Compagnia autonoma che potrebbe operare soltanto nel proprio porto di appartenenza”.

Detto questo, precisano Paita e Lunardon, le due Compagnie di lavoratori portuali, quella genovese e quella savonese, “già da tempo collaborano tra loro in maniera proficua. Ma quello che sostiene Vaccarezza è contro l’attuale legge e contro la riforma. Il capogruppo di Forza Italia non sa neppure, anche se è stato un membro del comitato portuale di Savona, che è il concessionario terminalista, tramite un contratto privato, a decidere se e come avvalersi della Compagnia. Spetta a lui scegliere quanti soci della Compagnia gli servono. A tal proposito chiediamo un’audizione in Commissione del concessionario, perché è l’ora di finirla di raccontare bugie”.

Paita e Lunardon inoltre aggiungono che “mentre la destra non ha fatto nulla per i lavoratori portuali di Savona, il governo, su stimolo dei parlamentari liguri del Pd Tullo e Giacobbe, ha istituito un fondo specifico per le cause legate all’amianto, affinché non vi siano ripercussioni sul bilancio della Compagnia”.