Pd: “la Giunta Toti ha di fatto bocciato il Liceo musicale di Albenga”

Albenga. «Cogliamo con grande stupore e rammarico la – di fatto – guerra“bocciatura” del Liceo musicale di Albenga da parte della regione Liguria a guida Toti». Così sostiene in una nota il Partito Democratico di Albenga e il Gruppo Consiliare del PD

«Ancora una volta – proseguono gli esponenti del Pd – abbiamo assistito ad una spaccatura della maggioranza, in cui una interrogazione presentata dal capogruppo di Forza Italia Angelo Vaccarezza – e annunciata a gran voce dal fido Ciangherotti (Sempre più vicino per Albenga il traguardo del primo Liceo musicale in provincia di Savona!) – alla sua stessa Giunta è stata bocciata. A rispondere ci ha pensato l’Assessore Cavo che, confermando l’immobilismo di questa amministrazione regionale, ha annunciato che non varierà l’offerta formativa per l’anno 2016-2017 e inviterà il Consiglio regionale a recepire le decisioni delle varie Province, tra cui quella di Savona che ha già respinto la richiesta avanzata dal Comune di Albenga di aprire il liceo musicale. Non è quindi bastata la presa di posizione del Comune di Albenga del 24.2.2015 con delibera votata all’unanimità da tutti i consiglieri, evidentemente considerata non autorevole dall’assessore Cavo».

«Ma a che gioco sta giocando la Regione? Ancora una volta viene dimostrato che le promesse della campagna elettorale fatte da Forza Italia e Lega al nostro territorio – Ospedale, Pronto Soccorso, Liceo Musicale – erano puramente demagogiche e, cosa ancora più grave, non si erano verificate le coperture economiche necessarie ad attuarle. Come mai il consigliere Ciangherotti non protesta contro la “sua” Giunta, lui che è sempre pronto a criticare l’Amministrazione comunale sottolineando la sua indipendenza politica e vicinanza al suo territorio? Che peso ha il capogruppo in Regione Angelo Vaccarezza, ancora una volta scavalcato da quelli che dovrebbero essere i suoi compagni di partito?».

«Esortiamo Ciangherotti e Vaccarezza a fare di più: ad oggi non raggiungerebbero la sufficienza in nessuna delle materie presentate, rischiando di essere sonoramente bocciati anche dai propri elettori», conclude il Pd ingauno.