Regione, salvaguardare il marchio Agnesi: la produzione resti in Liguria

Alice Salvatore (Mov 5 Stelle) ha illustrato oggi in Consiglio regionale Alice Salvatoreun’interrogazione, sottoscritta anche dai colleghi di gruppo Marco De Ferrari, Francesco Battistini, Andrea Melis, Gabriele Pisani, Fabio Tosi, in cui ha chiesto alla giunta di tutelare il marchio, il prodotto e i lavoratori dello stabilimento Agnesi di Imperia  e che una eventuale ricollocazione del sito  produttivo sia sempre in Liguria.

Il consigliere ha ricordato che Agnesi è il più antico pastificio d’Italia, la cui nascita risale  al 1824, e che già nel 2014 era stata annunciata la cessazione della produzione della pasta con la conseguente chiusura dello stabilimento dove lavorano 150 persone.  «L’azionista principale non sembra seriamente intenzionato a impegnarsi per risollevare le sorti dell’Agnesi, se non preferendo alla storica produzione di pasta quella di  sughi per conto di altre aziende, che le venderebbero con un altro logo e non con lo storico marchio – ha concluso – e l’eventuale produzione alternativa verrebbe quasi certamente dislocata fuori regione o comunque in impianti diversi da quello Agnesi. In questo modo sarebbe assai improbabile ricollocare i lavoratori dello stabilimento imperiese».

Per la giunta ha risposto l’assessore allo sviluppo economico Edoardo Rixi, il quale ha sottolineato che dal 13 novembre scorso, data dell’ultimo incontro incentrato sui problemi della Agnesi e al quale hanno preso parte anche l’assessore al lavoro Berrino ed il sindaco di Imperia, non sono arrivate altre comunicazioni dall’azienda. Rixi ha ricordato che la Regione aveva messo in contatto la Agnesi con “LigurCapital” relativamente all’idea dell’azienda di diversificare la produzione, coinvolgendo imprese locali. Ma, secondo quanto detto dall’assessore,  dal 13 novembre si attendono riscontri da parte della Agnesi. Rixi ha rimarcato la volontà della Regione di sostenere il brand  legato al territorio regionale,  ma ha rimarcato che è necessaria la volontà e l’azione dell’azienda. «Siamo in attesa di un riscontro ad una nostra iniziativa di incontro», ha ribadito Rixi sottolineando che anche gli enti locali hanno sollecitato in tal senso la Agnesi.

Salvatore, nel sottolineare la necessità di agire affinché l’azienda resti attiva sul territorio, ha anche  proposto che si vari una norma che eviti speculazioni edilizie nei siti industriali dismessi