In Consiglio Regionale Andrea Melis (Movimento 5 Stelle) con un’interrogazione, sottoscritta anche dagli altri componenti del gruppo, Alice Salvatore, Gabriele Pisani, Marco De Ferrari, Francesco Battistini e Fabio Tosi ha ricordato che il 22 novembre scorso il consiglio dei ministri, ha dato soluzione alla crisi di quattro banche in amministrazione straordinaria, con un decreto-legge entrato in vigore il successivo 23 novembre.
Melis ricorda che il decreto ha anticipato l’entrata in vigore della direttiva dell’Unione europea e del Consiglio, del 15 maggio 2014 che «non prevede alcuna forma di finanziamento o supporto pubblico alle banche in risoluzione o al Fondo Nazionale di Risoluzione» in quanto il costo del salvataggio dovrebbe essere totalmente assorbito dalle azioni e dalle emissioni obbligazionarie subordinate che sono state “azzerate”. Procedura conosciuta con il termine di “Bail in” che prevede di far assorbire il costo del salvataggio ai creditori meno garantiti.
Melis ha chiesto, quindi, alla giunta se si stia monitorando la situazione economica di Carige , alla luce del fatto che in caso di procedura di bail-in «il rischio di azzeramento dei titoli azionari ed obbligazionari subordinati potrebbe avere riflessi probabilmente devastanti sull’economa della regione e sui risparmiatori». Il consigliere ha chiesto, inoltre, se gli strumenti della Regione possano garantire una vigilanza adeguata sulla situazione dell’ Istituto Carige per prevenire eventuali procedure di risanamento.
Per la giunta ha risposto l’assessore alla tutela dei consumatori Gianni Berrino il quale ha spiegato che la normativa attuale non attribuisce ruoli di verifica e controllo alle Regioni per quanto riguarda il sistema bancario ma la Regione, nel marzo 2012 con una apposita legge ha definito le proprie competenze nella tutela del consumatore demandando alla specifica Consulta, dove sono rappresentate tutte le associazioni del settore riconosciute dalla Regione, le problematiche sollevate dal consigliere.
