Piano casa Liguria: Quaranta e Pastorino presentano un’interrogazione alla Camera e puntano alla Corte costituzionale

Sarà depositata oggi, lunedì 21 dicembre, alla Camera dai deputati Stefano Quaranta 01Stefano Quaranta (prima firma) e Luca Pastorino un’interrogazione al Presidente dei Consiglio e ai Ministri dell’ambiente Galletti e dei beni e attività culturali Franceschini per chiedere se, viste le caratteristiche del Piano casa appena varato dalla Giunta Toti, possano garantire un esame rigoroso della normativa in sede di Consiglio dei Ministri, anche arrivando a impugnare la legge regionale dinanzi alla Corte costituzionale.

“Chiedo al premier e ai Ministri Franceschini e Galletti, quest’ultimo più volte si è espresso sulla necessità di una legge contro il consumo del suolo, di intervenire immediatamente sulla nuova normativa della Giunta Toti – dichiara Quaranta – in quanto se così fosse mantenuta andrebbe in conflitto con gli articoli 9 e 32 della Costituzione che tutelano le aree naturali protette e nel contempo non rispetterebbe la Direttiva europea “Strategia Europa 2020” in materia di efficienza energetica in quanto nel Piano non sono indicati una serie di obblighi a proposito di riduzione dei consumi energetici ed efficientamento dell’edilizia pubblica”.

“Mi sembra poi che un piano casa così dettagliato e specifico, che arriva fino ad indicare i volumi degli edifici, sia un’intrusione illegittima nella potestà amministrativa del comuni – spiega Quaranta – a Genova l’amministrazione ha lavorato a lungo per approvare giusto qualche giorno fa il piano urbanistico, e la regione in tutta fretta approva una legge che di fatto non ne tiene conto e come “gentile e unica” concessione lascia alle amministrazioni sessanta giorni per indicare le zone dove non è applicabile”.

“Gli ultimi dati dell’Istituto Superiore per la protezione Ambientale – conclude il deputato di Sinistra Italiana – evidenziano come nell’area comunale genovese il suolo consumato abbia raggiunto il 20,4% del territorio e non sia più sostenibile un’ulteriore colata di cemento. Il nostro territorio va salvaguardato e non reso ancora più fragile, le due ultime tragiche alluvioni dovrebbero essere da monito e invece è evidente che l’interesse di pochi è ancora una volta anteposto a quello della collettività, e si giustifica un Piano casa all’insegna del cemento come volano per fare ripartire l’economia”.