Gianni Pastorino (Rete a Sinistra): “Dalla giunta Toti, un bilancio regionale senza identità”

«La relazione di bilancio che Toti ha presentato in consiglio è Gianni Pastorinoassolutamente senza identità». Il consigliere Gianni Pastorino anticipa alcuni punti-chiave del suo intervento sul Bilancio, atteso per domani in consiglio regionale. L’attacco “non ha bisogno di spiegazioni”: «il documento del presidente è talmente incolore, che se fosse stato presentato nel consiglio regionale del Veneto o delle Marche non avrebbe fatto alcuna differenza – dichiara Pastorino, che prosegue -, in realtà, il bilancio regionale dovrebbe essere la fotografia di un determinato territorio, poiché si confronta con i problemi cogenti; e non con visioni astratte».

«Impossibile dare un giudizio puntuale nel merito; a scuola il voto sarebbe “non classificato”. Ma Toti pare non curarsene, oppure sembra essersene dimenticato. O magari guarda altrove»: «a fronte di una difficoltà dilagante dei redditi in Liguria, una fra le regioni che più soffrono la crisi economica, questa giunta decide di mantenere l’esenzione Irpef regionale solo per chi guadagna non più di 15.000 euro annui – commenta Pastorino -. Un “bel regalo di natale” che si abbatterà sui cittadini, alla faccia di chi ha giurato che le tasse non sarebbero state aumentate. Infatti: le tasse non aumentano, solo che diminuisce drasticamente la platea di chi ne è esente».
Il primo grande assente è il lavoro, tema fra i più sensibili per Rete a Sinistra: «mancano all’appello risorse per l’occupazione – sottolinea Pastorino -; siamo di fronte a un bilancio estremamente conservativo, in difesa, in cui non è indicata alcuna linea di crescita, che aiuti lo sviluppo industriale e la creazione di nuovi posti di lavoro».

Altro tema caldo sfuggito alla penna del legislatore è la sanità: «non emergono investimenti significativi, tali da migliorare davvero il servizio – prosegue Pastorino -. Toti ci ha parlato soltanto di fantomatici “riassetti organizzativi”, misure già annunciate che, per quanto importanti, non faranno fare il salto di qualità alla sanità di questa regione». E non solo i servizi, perché poi ci sarebbe da parlare delle strutture: «Ci dica invece dove sono gli stanziamenti per gli interventi ingenti, come la Casa della Salute in Valpolcevera che, tra vecchia e nuova legislatura, rischia di diventare una leggenda metropolitana».

Infine un commento sul caos-province, «di fronte al quale il bilancio regionale resta al palo»: «come Rete a Sinistra esprimiamo un giudizio estremamente negativo sulla Delrio – ricorda Pastorino -, ma è impossibile pensare che, a fronte dei disagi provocati da questa legge, la regione non cerchi di farsi carico e salvaguardare i lavoratori colpiti dal trasferimento di deleghe: polizia provinciale, Centro Atene, tempi determinati e contratti atipici in Arsel, giusto per fare qualche esempio; ma la lista è molto più lunga».