Insieme per Alassio, Galtieri: Lettera aperta a Babbo Natale

LETTERE&INTERVENTI – di Angelo Galtieri – Caro Babbo Penna letteraNatale, anche se la tua vera identità mi si è rivelata ormai da anni, tu per me resti e sempre resterai il papà buono, dalla lunga barba bianca, al quale tanti bambini nel mondo si rivolgono nella speranza che la notte del 25 dicembre i loro desideri diventino realtà.

Avendo perso il tuo recapito, penso che internet possa essere il modo migliore per raggiungerti ovunque tu sia.

Sono un cittadino di Alassio, una città meravigliosa anche se da anni ha perso il sorriso, la spensieratezza, la gioia di vivere e l’identità dei suoi cittadini, smarriti tra le difficoltà economiche, le incertezze, le disillusioni, e la decadenza dei valori.

Allora perché rivolgermi a te? Forse per la stessa ragione per cui ognuno di noi ha bisogno di credere in qualcosa per migliorare se stesso e il mondo che lo circonda. Ed allora cosa vorrei per i prossimi anni? Se hai pazienza di leggere, questa è la lista delle cose che più desidero da te:

vorrei tanto che nella Città di Alassio le leggi venissero applicate e non più interpretate a favore di chi governa o dei suoi sodali;

non vorrei più un’amministrazione che minaccia querele per reati d’opinione alla sua opposizione o ai suoi cittadini;

vorrei che la trasparenza amministrativa su appalti e concorsi pubblici non sia più una leggenda;

vorrei che il denaro pubblico non venisse più sprecato, ma speso con l’oculatezza del buon padre di famiglia;

vorrei che il rispetto nei confronti di chi ha dato tanto alla Città non sia più solo una sterile ed ipocrita forma di enunciazione verbale;

vorrei che si rimediasse al dissesto idrogeologico del territorio in modo tale che quando piove non si torni inutilmente e stancamente a parlare di caso eccezionale;

vorrei che la raccolta rifiuti sia finalmente sostenibile per l’ambiente e le tasche dei cittadini;

vorrei che le società partecipate siano utili alla città e non il contrario;

vorrei che i bagni pubblici siano aperti e puliti;

vorrei che la pressione fiscale sia finalmente alleggerita;

vorrei che le opere realizzate in Project Financing non si trasformino sempre in un danno patrimoniale per la Città;

vorrei che i cinema e le sale da ballo in città riaprissero i battenti;

vorrei vedere finalmente terminati i lavori di restauro del molo dopo sei anni estenuanti di cantieri;

vorrei che si fermasse la perdita del patrimonio alberghiero e di posti di lavoro;

vorrei che le manifestazioni turistiche ed gli eventi non servano solo ad auto celebrare gli amministratori in carica;

non vorrei più vedere aprire i cantieri in prossimità o concomitanza dei periodi clou della stagione turistica;

non vorrei più vedere aiuole con il finto prato verde in plastica;

vorrei tanto che Alassio tornasse alla ribalta tra le mete più gettonate del turismo internazionale.

Caro Babbo Natale, lo so che chiedo molto e non so neanche se nel tuo sacco pieno di regali ci sia spazio per esaudire queste inconsuete richieste, ma spero però che con un po’ di sana utopia, almeno nella Notte Santa in cui ogni desiderio sia esaudito perché siamo in tanti a desiderare l’inizio di un’epoca di Rinascimento turistico amministrativo.

Con affetto, Buon natale.

Angelo Galtieri.

* Angelo Galtieri, consigliere di minoranza “Insieme X” Alassio