Liguria, Pd: “il nuovo orario invernale dei treni è un disastro”

“Questo orario invernale dei treni è un disastro e la conferma arriva Raffaella Paita 3dalla stessa maggioranza che l’ha avallato e ora chiede che venga migliorato”. A dirlo è il Gruppo del Partito Democratico in Regione, dopo che, durante il Consiglio regionale di oggi, il centrodestra ha firmato un ordine del giorno critico nei confronti dell’orario approvato dalla giunta. “Lo diciamo da tempo – spiega la capogruppo del Pd Raffaella Paita – e lo ripetano da settimane anche i pendolari. Ma la giunta è andata avanti per la propria strada senza ascoltare nessuno. Il risultato è che l’orario invernale è entrato in vigore così com’era ed è stato sin dai primissimi giorni un disastro. Insomma si poteva intervenire per tempo, ma la giunta ancora una volta si è chiusa nella sua torre d’avorio”.

Paita ricorda che “oggi la Lega di Rixi ha stralciato dal proprio ordine del giorno il capitolo sulla navebus e dopo la nostra richiesta di inserire nuovamente il tema ha detto no. Noi invece – conclude la capogruppo – abbiamo votato anche il loro ordine del giorno, anche perché di fatto sfiducia l’assessore della loro giunta, Berrino”.

Duro anche il commento del consigliere del Partito Democratico Giovanni Lunardon che ha nuovamente puntato il dito contro la decisione dell’amministrazione ligure di firmare un contratto “di 12 anni con Trenitalia. L’orario cadenzato così com’è stato strutturato – precisa l’esponente del Pd – presenta delle falle, degli errori e delle contraddizioni evidenti. I pendolari si lamentano e anche a Genova, dove sulla carta sembrava ci fossero meno problemi, è stato un disastro, soprattutto per l’integrazione ferro-gomma”.

Per Lunardon “occorre garantire la copertura di tutti i territori e di tutte le fasce orarie; finanziare il servizio navebus, destinare una parte delle multe comminate a Trenitalia ai pendolari, sottoscrivere un accordo di programma con Rfi per la manutenzione delle stazioni, garantire anche per il 2016 il biglietto integrato treno-bus a Genova, inserire nel nuovo contratto più convogli ed elettrotreni per realizzare la metropolitana di superficie e individuare obiettivi di efficienza. Poi – conclude Lunardon – ci piacerebbe sapere anche che fine ha fatto il treno veloce Milano-Genova annunciato da Toti”.