Comitato Savonese Acqua Bene Comune: torna il rischio privatizzazione, pronti ad azioni di lotta e mobilitazione

Il Consiglio dei Ministri del 19 novembre ha deliberato l’impugnativa acqua generica A1 00della Legge della Regione Liguria n. 17 del 23/09/2015, “Modifiche alla legge regionale 24 febbraio 2014, n. 1 (Norme in materia di individuazione degli ambiti ottimali per l’esercizio delle funzioni relative al servizio idrico integrato e alla gestione integrata dei rifiuti)”, in quanto alcune disposizioni riguardanti gli ambiti ottimali di affidamento del servizio idrico integrato contrastano con i principi della legislazione statale in materia di servizio idrico integrato.

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«In sostanza il Governo dice alla Regione e, quindi, alla Provincia di Savona e ai suoi sindaci che il 3° ATO, quello costiero da Borgio Verezzi a Laigueglia, non si può fare», commenta in una nota il Comitato Savonese Acqua Bene Comune: «Gli Ambiti Territoriali Ottimali in Provincia di Savona tornano quindi ad essere due come stabilito dalla legge regionale n° 1 del 2014. Mesi persi a rincorrere chi, in Regione e non solo, continua a parlare di Acqua pubblica ma, in realtà, pensa al privato».

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«Ricordiamo a tutti gli Enti preposti, in particolare alla Provincia e a tutti i sindaci savonesi, le loro “promesse” più volte dette e scritte in documenti ufficiali, in merito alla gestione pubblica del nostro servizio idrico. Ricordiamo anche che la maggioranza delle cittadine e dei cittadini della nostra provincia hanno detto in modo chiaro e netto e in più occasioni, a partire dalla legge di iniziativa popolare nazionale del 2007 passando per il Referendum del 2011, che l’Acqua è un Bene Comune, un Diritto Umano e che la sua gestione deve essere pubblica e che sull’Acqua non si possono fare profitti».

«Il nostro Comitato da tempo ha fatto, sostanzialmente inascoltato, proposte concrete sul percorso virtuoso da intraprendere, cioè la costituzione di un’Azienda Speciale Consortile tra tutti i soggetti pubblici dell’Ambito Costiero e di quello della Valbormida. In ogni caso ci aspettiamo che da subito la Provincia e i sindaci si impegnino a fondo per trovare una soluzione che eviti la privatizzazione dei nostri servizi idrici, ricordando la scadenza del 31 dicembre 2015, data oltre la quale il commissario darebbe avvio alla gara d’appalto, l’anticamera della privatizzazione».

«Ci auguriamo anche che, invece di ascoltare e seguire i “pifferai magici”, ascoltino chi in tutti questi anni si è battuto per la difesa dell’acqua e contro la privatizzazione, ed è espressione della maggioranza delle cittadine e dei cittadini di questa provincia. Invitiamo tutte le cittadine e i cittadini savonesi a scendere in piazza domenica 29 novembre a Savona in occasione della “Marcia per il Clima” per manifestare anche contro i tentativi di privatizzazione e di furto della democrazia. Tutti in Piazza Mameli alle ore 14.30 e, per chi vuole, nella piazza tematica “Acqua e Beni Comuni” di Piazza Marconi», conclude la nota del Comitato Savonese Acqua Bene Comune.

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