A10, utilizzare le plusvalenze per migliorare l’autostrada dei fiori

Marco De Ferrari (Mov. 5 Stelle) ha presentato oggi in Consiglio regionale un’interrogazione, sottoscritta dai colleghi del gruppo Alice Salvatore, Francesco Battistini, Andrea Melis, Gabriele Pisani e Fabio Tosi per conoscere, nel dettaglio, quali opere di risanamento, manutenzione e ammodernamento la Società Autostrada dei Fiori abbia effettuato o abbia in programma di effettuare (e in quali tempi) nella tratta ligure utilizzando le plusvalenze dei pedaggi. Il consigliere ha rilevato: «Le tariffe unitarie chilometriche dell’Autostrada dei Fiori ‘A10’ vengono periodicamente aggiornate sulla base della formula revisionale che tiene conto del 70% del tasso di inflazione reale degli ultimi 12 mesi e della remunerazione degli investimenti relativi alle nuove opere realizzate. I proventi derivanti dai pedaggi – ha aggiunto – sembra che da tempo siano destinati al recupero degli investimenti già effettuati o da effettuare ma anche a sostenere le spese di ammodernamento, innovazione, gestione e manutenzione della rete». Il consigliere ha ricordato che su un percorso di circa 150 km, il costo attuale del pedaggio dell’A10 è superiore di 1 euro circa rispetto ai costi di una stessa percorrenza chilometrica sull’A12,

RobertoMichels

Per la giunta ha risposto l’assessore alle infrastrutture Giacomo Giampedrone spiegando che l’autostrada dei Fiori è classificata autostrada di montagna con tariffe diverse rispetto agli altri tratti autostradali. Giampedrone ha spiegato che la società concessionaria ha precisato che i criteri per il calcolo sono stabiliti dalla specifica normativa di settore dello Stato e più recentemente dal Cipe e che il calcolo della semplice differenza tariffaria non è corretto in quanto non tiene conto della specificità di ciascun contratto di concessione. Secondo la società concessionaria – ha aggiunto l’assessore – il termine “plusvalenza” non trova alcuna corrispondenza nel contratto di servizio. La società inoltre riferisce che nel periodo 2009-2013 ha effettuato tutti gli investimenti previsti nel contratto e che per il 2015 l’incremento tariffario applicato è stato dell’1,5% come da apposito protocollo d’intesa sul contenimento delle tariffe. Giampedrone ha aggiunto: «La partita dei rinnovi delle concessioni è nelle mani del Governo e tutto resta bloccato fino a quando quest’ultimo non prenderà delle decisioni. Da questo punto di vista la Regione è molto debole. Personalmente sto insistendo con il ministro Delrio per poter dare delle risposte ai cittadini al più presto, ma fino a quando il governo non sblocca le nuove concessioni e i nuovi piani finanziari tutto resta fermo».

Marco De Ferrari ha replicato che effettivamente il problema delle concessioni è mastodontico e andrebbe risolto a livello nazionale. «Mi fa specie che la A10 venga definita strada di montagna – ha ironizzato – l’ho percorsa ma non vi ho trovato tornanti come sullo Stelvio. Faccio poi notare che il quadro italiano di finanziamento dei servizi pubblici di trasporto è fra i più negativi d’Europa, è necessario un fondo pubblico per svilupparli».

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