Federalberghi Savona chiede ai sindaci misure contro l’abusivismo

In occasione della riunione di direttivo dell’Unione Regionale Ligure Andrea ValleAlberghi e Turismo (URLAT), svoltasi a Genova il giorno 4 novembre, la delegazione di Federalberghi Savona, unitamente alle delegazioni delle altre provincie liguri, ha aderito alla campagna volta a sensibilizzare il territorio e più direttamente le istituzioni ed i sindaci sul problema degli appartamenti ammobiliati affittati ad uso turistico anche per singole notti.

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«Purtroppo anche la nostra provincia è interessata al dilagare di tale fenomeno che inquina il mercato con un’offerta parallela che spesso sfugge a qualunque regola, a partire da quelle basilari in materia di fisco, previdenza, lavoro, igiene e sicurezza. L’accoglienza dei turisti in contesti atipici è sempre stata motivata dell’esigenza di integrare il reddito di soggetti economicamente deboli ma che avrebbero dovuto svolgere le relative attività in modo accessorio ed occasionale. Tuttavia, anche grazie alla compiacente intermediazione di siti di prenotazione via Internet (vedi Booking.com) aperti anche a questo settore, il fenomeno è ormai proliferato in modo indiscriminato, dando luogo a situazioni di vera e propria concorrenza sleale per i quali è ormai necessario provvedere a regole certe e a puntuali controlli».

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«Si tratta, con tutta evidenza, di vera e propria concorrenza sleale nei confronti delle strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere dotate di regolare licenza – spiega il presidente Federalberghi Savona, Andrea Valle –. Chiederemo perciò ai sindaci della nostra provincia di porre maggiori attenzioni a tale problematica, avvalendoci anche delle ricerche e degli studi effettuati da Federalberghi».

Sulla base della legislazione vigente i proprietari degli alloggi destinati a tale attività devono comunque espletare una serie di atti formali tra i quali: 1) presentare al Comune di appartenenza una dichiarazione, con allegata la planimetria catastale, la certificazione dell’impianto elettrico e l’assicurazione di responsabilità civile (rif. LR n. 2/2008 e successive modificazioni); 2) presentare alla Regione la medesima documentazione, integrandola con i requisiti minimi in base agli standard di qualità stabiliti dalla legge regionale; 3) comunicare periodicamente all’Osservatorio Turistico Regionale le presenze turistiche registrate nel proprio alloggio.

In base alla legge di Pubblica Sicurezza, inoltre, i proprietari devono accreditarsi presso la Questura, accedere al sistema informatico della stessa e comunicare quotidianamente le generalità delle persone presenti nell’alloggio (rif. circolare Ministero dell’Interno n. 4023/2015). Le sanzioni per l’omissione delle dichiarazioni ai punti 1) e 2) sono di natura amministrativa, ancorché di importo significativo, mentre l’elusione della norma di PS ha carattere penale. Peraltro il possibile passaggio sul territorio di soggetti sconosciuti alle autorità, potrebbe avere anche ripercussioni in termini di sicurezza ed ordine pubblico.

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