Liguria: la maggioranza “boicotta” legge sui tagli alla politica ed è bagarre in Consiglio regionale

Respinta la proposta di legge sulla fornitura di libri scolastici Gianni Pastorinoattraverso la riduzione delle spese della politica regionale. Il Consiglio regionale ha infatti approvato oggi con 16 voti a favore (maggioranza) e 15 voti contrari (minoranza) il non passaggio all’esame degli articoli della proposta di legge n. 8 presentata dal consigliere Gianni Pastorino (Rete a sinistra): “Sostegno agli studenti delle scuole secondarie, con la fornitura gratuita dei libri di testo, finanziata tramite misure per la sobrietà della politica regionale”.

In tal modo il provvedimento è stato respinto e non potrà essere ripresentato nelle commissioni competenti prima di 4 mesi.

Stefania Pucciarelli (Lega Nord Liguria – Salvini), in qualità di relatrice di maggioranza, ha rilevato che il testo aveva ottenuto il parere contrario sia della I

Commissione che della IV Commissione rilevando anche problemi tecnici di applicazione della legge da un punto di vista finanziario e ha proposto di non passare all’esame degli articoli e, quindi, di respingere la proposta senza discussione nel merito dell’articolato.

Giovanni Pastorino (Rete a sinistra), che ha espresso parere contrario alla proposta della Pucciarelli, ha aggiunto: «La riduzione dei costi della politica si fa con atti concreti. La mia proposta di legge ha l’obiettivo di ridurre le spese della politica e di eliminare una tassa occulta: quella di 100 euro a bambino necessari per l’acquisto dei libri. Tramite i tagli alla politica si possono recuperare 2milioni e 600 mila euro con i quali è possibile per creare un sistema di comodato d’uso dei libri che potrebbe essere usato nel 2016 da 25 mila 700 studenti». Secondo Pastorino, la legge avrebbe anche fatto chiarezza sulla reale retribuzione dei consiglieri regionali.

Raffaella Paita (capogruppo Pd) ha criticato la scelta della maggioranza di bocciare la proposta di legge Pastorino e ha dichiarato che la maggioranza in questo modo dimostra di non volere ridurre i costi della politica. In quanto alla decisione di bocciare la legge sena discutere nemmeno i singoli articoli l’ha giudicata «una cosa gravissima». Secondo Paita: «Con questo atteggiamento la minoranza non potrà mai presentare dei progetti di legge che non siano graditi alla maggioranza». Durissimi anche Alice Salvatore (Movimento 5 Stelle) e Sergio Rossetti e Luigi Garibaldi (PD) che hanno chiesto la sospensione della seduta e la riunione immediata della conferenza dei capigruppo. Il Presidente del Consiglio Francesco Bruzzone ha ricordato che il non passaggio agli articoli è previsto dall’articolo 96 del Regolamento del Consiglio regionale e che è stato già applicato in passato..

La proposta di legge respinta prevedeva l’istituzione di un fondo per fornire in comodato i libri di testo ad alunni della scuola secondaria di primo e secondo grado residenti nel territorio regionale. Il fondo avrebbe attinto alle risorse regionali disponibili e, in aggiunta, a quelle statali stanziate sulla base dell’articolo 27 della legge 23 dicembre 1998, n. 448 “Misure di finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo”. Lo studente avrebbe usufruito del comodato, sulla base di una graduatoria costruita sul costo complessivo dei libri di testo adottati dalla propria classe rispetto alla situazione economica della famiglia. La Regione avrebbe dovuto definire il valore Isee sotto al quale veniva determinata la priorità in graduatoria.

Il fondo per garantire la fornitura gratuita dei libri scolastici, secondo la proposta, veniva in parte finanziato attraverso interventi sulle spese degli amministratori: l’abolizione delle spese di esercizio del mandato dei consiglieri regionali e la ridefinisce delle indennità e dei rimborsi. Il provvedimento, infine, prevedeva l’abolizione dei contributi in favore dei gruppi consiliari.