‘Pe na magnà de Marenghi’ al Don Bosco di Savona: un monito a dare più ascolto ai nostri vecchi!

di Laura Sergi – Domenica 25 ottobre una gradevole pe' na magnà de marenghirappresentazione, all’interno della sedicesima rassegna del teatro Don Bosco di Savona, ha rallegrato il pubblico degli amanti del dialettale; sul palco la compagnia ‘San Fruttuoso’ di Genova, impegnata in un testo di Enrico Scaravelli, presente in sala: ‘Pe’ na magnà de Marenghi’, tre atti imperniati sulla ‘fissazione’ di un pescatore, nel voler ritrovare un vecchio bauletto lasciatogli da un bisavolo garibaldino, contenente un tesoro! Tanto la sua vita ruota intorno a quest’unico pensiero, che addirittura la moglie organizza con il medico curante una ‘visione’ che gli procuri uno shock, onde rimetterlo in carreggiata, ma tant’è… Addirittura pare che lo shock abbia aggravato la situazione, procurandogli una forte sordità. Il finale ha dimostrato che occorrerebbe dare più ascolto alle parole dei nostri vecchi, qui in particolare a nonno Angiolin, che dall’inizio dello spettacolo racconta, anche se nessuno gli dà retta, la fine che ha fatto il vecchio bauletto!

Nella parte del protagonista ‘Bertomè’ Stefano Pastorino, disinvolto ed effervescente; l’onnipresente moglie ‘Cotirde’ è stata interpretata da Cinzia Lamponi, accattivante e bravissima nel fare ‘comunella’ con le zitelle della commedia (la ‘Reginn-a’ di Monica Allegri e la ‘Rosin’ di Gianna Cevasco), straordinario Paolo Mancini nel ruolo del napoletano ‘Mimmo’, socio di Bertomè, che ben riporta gestualità partenopee. A completare il cast: Mariella Buonasora nei panni della nuora ‘Vittoia’, Lorenzo Ionata in quelli del figlio ‘Marco’, Silvia Canale quale figlia ‘Gloria’, Luigi Massa come ‘dottore Romairon’, Giorgio Oddone come ‘Angiolin’. Sotto la regia di Daniele Pellegrino, i momenti più belli sono stati sicuramente gli istanti in cui si accentuava l’acidità delle non maritate e romantiche signorine, nonché i tentativi di Mancini nel fare breccia in un cuore e schivare l’altro! Ottimo attore, davvero, quest’ultimo, ci piacerebbe vederlo recitare in un ruolo protagonista…

Ora l’attesa è per sabato 7 (ore 21) e domenica 8 novembre (ore 16), quando a calcare le scene degli ex Salesiani ci sarà la compagnia di casa, La Torretta di Savona, in una dialettale che Gilberto Govi ha reso famosissima: ‘Sutta a chi tucca!’, di Luigi Orengo. Sul palco, le vicende dei rinomati fratelli Pittaluga: Lorenzo Morena (capocomico anche regista), Mauro Roffinella e Mimmo Basuino, e poi, con loro, Graziella Mottola, Roberta Ferraro, Gianna Marrone, Rosalba Bruzzone, Adriano Bislenghi, Lorena Cavallero, Bruno Freccero e Giulio Tassara. Le scenografie saranno di Paola Rebagliati ed Eugenio Calleri. Non perdetevela!