Cantine… didattiche: visita tra i vigneti e le cantine della valle Arroscia

Visita tra i vigneti e le cantine della valle Arroscia per il presidente cantine didattichedella Confederazione Italiana Agricoltori di Savona Mirco Mastroianni in occasione di Cantine didattiche, il progetto del Centro Studi sul Turismo dell’Alberghiero di Alassio che vanta la collaborazione della Confederazione Italiana Agricoltori della Liguria e dell’Associazione Italiana Sommelier, per la promozione delle eccellenze della Valle Arroscia.

La Tenuta Maffone di Pieve di Teco, nei giorni scorsi, infatti, è entrata ufficialmente nel network del nuovo prodotto turistico dedicato alla didattica in cantina e nel vigneto, che si rivolge al segmento dell’enogastronomia, uno dei più dinamici e di tendenza del mercato turistico, con performance di crescita a doppia cifra e target di riferimento, sia italiani sia stranieri, nelle fasce medio alte di reddito.

Testimonial della giornata di battesimo sindaci, tour operator, gourmet ed imprenditori del mondo del vino che hanno potuto conoscere i vigneti dell’azienda, le attrezzature della cantina ed effettuare un viaggio nel mondo del vino e della cucina tipica attraverso visite guidate e percorsi sensoriali con un cooking show curato dal maestro di cucina Renato Grasso e la degustazione delle etichette superiori a cura dei sommelier A.I.S. di Imperia.

“È stata una giornata didattica da viticoltura eroica; anche per chi come il sottoscritto ha molte vendemmie e vinificazioni sulle spalle – dichiara il presidente della Confederazione Italiana Agricoltori di Savona, Mirco Mastroianni -. Grazie a questa esperienza si è potuto constatare come è duro ed impegnativo lavorare in zone di montagna, con spazi ristrettissimi sia nei vigneti che nelle cantine. Questo è l’insegnamento che ho tratto ieri, come si presidia il territorio e si conserva quanto le precedenti generazioni hanno costruito con tempo e molta fatica. Al di là dell’aspetto piacevole della giornata, una profonda riflessione sulla necessità di lavorare seriamente e non solo a “slogan” sul nostro entroterra”.