A Loano gli Elva Lutza stregano il pubblico

elva

di Alfredo Sgarlato – Prima serata per l’undicesima edizione del Premio Nazionale Città di Loano per la Musica Tradizionale. Ad aprire la serata la consegna, da parte del Direttore editoriale di Blogfolk Salvatore Esposito, del premio alla Realtà Culturale ai Lou Dalfin, gruppo simbolo della comunità e della musica occitana, che eseguono anche due brani tra cui l’inno nazionale occitano “Se chanto”. Quindi il primo dei concerti: gli Elva Lutza (in sardo erba magica), con ospite il cantante provenzale Renat Sette, che presentano “Amada”, disco realizzato insieme lo scorso anno. Gli Elva Lutza presentano una formazione inedita per la musica tradizionale, chitarra più tromba, ma una formula così intimista si rivela perfetta per sala consiliare di Palazzo Doria, che col suo soffitto in legno fornisce un’acustica perfetta.

elva3

Renat Sette è un cantante bravissimo, istrionico il giusto, specie quando diverte il pubblico con una velocissima filastrocca a tema religioso. Nico Casu suona la tromba sulle note basse, con un suono caldo e pastoso, anche usando le sordine, Gianluca Dessì accompagna alla chitarra senza apparire, ma inanellando una serie di preziosità sonore e ritmiche. I brani hanno lunghi sviluppi strumentali, mescolando melodie sarde, occitane, e balcaniche, come “Maked’oro”, una delle composizioni più suggestive. La musica del trio è indefinibile, comprende il folk, il jazz, la musica sacra, come nel richiestissimo bis “Maire nostra”, ovvero l’”Ave Maria” nella versione di Maria Carta. I tre cantano molti temi tipici della canzone popolare, il matrimonio d’interesse in “La vielha”, dalla tradizione provenzale, l’amore in “Amada giuventude”, la guerra e la violenza in “Loïson”. Le voci di Sette e Casu duettano alla perfezione, e i tre musicisti tengono ottimamente il palco non solo per la bravura strumentale, ma anche per la capacità di relazionarsi col pubblico, che risponde con molti calorosi applausi.

elva2

Una gran bella serata di musica che ha aperto splendidamente questa undicesima edizione del premio di Loano. E le serate che seguiranno, stasera e domani, con Orchestra bottoni e Banditaliana, saranno altrettanto divertenti.

*Foto di Sandro Immordino