Regione: dalla IV Commissione-Ambiente-Territorio via libera a un terzo Ato savonese

Questa mattina la IV Commissione, Ambiente-Territorio ha acqua generica A1 00approvato all’unanimità la proposta di legge, presentata dal capogruppo di Forza Italia, Angelo Vaccarezza che modifica la legge regionale numero 1 del 24 febbraio 2014 “Norme in materia di individuazione degli ambiti ottimali per l’esercizio delle funzioni relative al servizio idrico integrato e alla gestione integrata dei rifiuti”. La proposta prevede che l’attuale l’Ato Centro Ovest 1, che comprende i Comuni costieri del savonese, venga diviso in due Ambiti territoriali ottimali: il primo ambito, Ato Centro Ovest 1, si estende dal Comune di Finale Ligure a quello di Varazze; il secondo ambito, Ato Centro Ovest 3, si estende dal Comune di Laigueglia a quello Borgio Verezzi. Il terzo Ambito del savonese, Ato Centro Ovest 2, è già previsto nella legge e riguarda l’entroterra.

Il provvedimento passerà domani pomeriggio al vaglio finale del Consiglio regionale.

Al termine della seduta della Commissione, durante la quali sono stati ascoltati oltre trenta sindaci delle aree savonesi interessate, il presidente della commissione, Andrea Costa (Gruppo Misto-Ncd Area Popolare) ha evidenziato quanto sia fondamentale, come in questo caso «che le istanze provenienti con forza dal territorio diventino protagoniste delle scelte della Regione». Ha continuato: «Credo che la capacità di comprendere ed accogliere le esigenze del territorio contribuisca in maniera forte a riavvicinare i cittadini alla politica – ha detto – Sono stato per molti anni sindaco e so cosa significhi non veder riconosciuto dall’Ente superiore, in questo caso la Regione, richieste vitali per le aree che si amministrano».

L’importanza della nascita di un terzo Ato, che sdoppia quello sulla costa, oltre che dai sindaci delle aree interessate, che si sono espressi con precise deliberazioni, è stato sostenuto già nel passato ciclo amministrativo da Vaccarezza che rivestiva il ruolo di presidente della Provincia di Savona: «Dalla Regione ci era stato risposto che l’operazione non si poteva fare. – puntualizza il capogruppo di Forza Italia – Ed invece noi in soli 5 giorni siamo riusciti a dar vita al nuovo Ato. Rispetto al periodo antecedente alle elezioni regionali del 31 maggio, di fatto è cambiata una sola cosa, la più determinante: la gestione politica». Vaccarezza ha sottolineato che il nuovo assetto organizzativo sulla costa tiene conto del fatto che le due aree hanno un assetto idrogeologico e morfologico diverso ed anche la gestione dei servizi è radicalmente differente: in tutti i Comuni che fanno riferimento all’Ato Centro Ovest 3 una sola società pubblica gestisce l’acquedotto e l’altra , sempre di natura pubblica, si occupa della gestione della depurazione.

Costa e Vaccarezza ringraziano i commissari e gli uffici che hanno lavorato per arrivare alla positiva e veloce soluzione della vicenda.

Commento favorevole anche da parte del vicepresidente della IV Commissione Luigi De Vincenzi (Pd): «Il risultato raggiunto oggi è molto importante perché recepisce le istanze espresse dal territorio, che voleva 3 Ato per la Provincia di Savona. Questa è la soluzione che auspicavo, peraltro, già in qualità di sindaco di Pietra Ligure e va incontro alla volontà di ribadire il concetto di “Acqua bene comune”. La condivisione unitaria espressa oggi dalla Commissione – conclude il vicepresidente – è un segnale molto importante ed io ringrazio chi ha collaborato per raggiungere questo risultato».

Entro il 30 settembre prossimo i Comuni dovranno comunicare alla Regione l’Ato di appartenenza e darne attuazione entro fine anno.