Battelli (M5S) contro Giulia Stella e la Cgil: “La centrale a carbone Tirreno Power è obsoleta”

«La centrale a carbone Tirreno Power è obsoleta e ha provocato la Sergio Battellimorte di centinaia di persone ma, nonostante questo, il segretario della CGIL di Savona oggi ha detto Sì alla centrale Tirreno Power e già che c’era ne ha approfittato per dire Sì anche al bitume in cambio di soli 6 miseri posti di lavoro!», commenta il deputato M5S Sergio Battelli.

«La CGIL è da anni impegnata a fare il doppio gioco, dire Sì a Confindustria e dire Sì ai lavoratori. È la parte ‘vicina ai lavoratori’ della politica del PD: tutti i passati segretari nazionali (Cofferati, Epifani, Damiano) e savonesi (Di Tullio, Miceli, Giacobbe, Veirana) sono entrati poi nelle fila del PD. Far finta di difendere i lavoratori, in cambio di poltrone: questa è la CGIL oggi. Nati da una spinta sociale sincera, oggi sono maledettamente intrisi di politica targata PD».

«Non sono bastate le oltre 400 morti provocate dal carbone, non sono bastate le malattie dei bambini con disturbi cronici all’apparato respiratorio, non sono bastate le centinaia di persone che dicevano NO al bitume durante il Consiglio comunale straordinario. Questi personaggi che oggi parlano di riaprire la centrale a carbone sono pericolosi: le loro dichiarazioni fanno venire la pelle d’oca e li rendono complici delle morti a causa della centrale Tirreno Power».

«Parlano ancora di carbone nel 2015, quando dietro l’angolo ci sono centinaia di alternative pronte e funzionanti», prosegue il depoutato del M5S: «Probabilmente la politica non ha ancora mangiato abbastanza, non sono ancora abbastanza gli 86 indagati per reati che arrivano fino al disastro ambientale doloso. Lo spegnimento per 18 mesi dei gruppi a carbone della centrale Tirreno Power ha salvato, secondo 4 diversi studi, dalle 80 alle 180 persone e farà risparmiare dai 140 ai 200 milioni di mancati costi per danni sanitari e ambientali. La CGIL di Savona evidentemente ritiene che questi dati allarmanti siano solo dei piccoli effetti collaterali che la comunità savonese deve accettare supinamente».

«Le parole della CGIL di Savona sono pericolose e dimostrano ancora una volta che la CGIL, invece di tutelare i lavoratori e i cittadini, obbedisce esclusivamente agli interessi sporchi del PD e dei loro amici imprenditori senza scrupoli», conclude Sergio Battelli.