Liguria: presto un censimento sullo stato dell’edilizia scolastica pubblica e un piano di interventi

Marco De Ferrari (Mov. 5Stelle) ha presentato oggi in Consiglio banchi scuola 00regionale un’interrogazione, sottoscritta anche dai colleghi Alice Salvatore, Francesco Battistini, Andrea Melis, Gabriele Pisani, Fabio Tosi in cui ha chiesto il censimento sullo stato dell’edilizia pubblica scolastica e che la somma dedicata alla manutenzione e nuova costruzione di istituti scolastici (23 milioni dei fondi nazionali sono stati assegnati alla Liguria) sia indirizzata alla sola scuola pubblica. Il consigliere ha ricordato le precarie condizioni dell’edilizia scolastica pubblica, che ha determinato fra i tanti casi citati in aula, il crollo di intonaci e pareti: a Sanremo nell’aprile scorso, a Genova Bolzaneto a giugno, a Laigueglia a luglio. Il consigliere ha, infine, sottolineato che più della metà degli edifici scolastici liguri è stata costruita prima del 1960.

Per la giunta ha risposto l’assessore all’edilizia Marco Scajola ha condiviso la preoccupazione del consigliere, il quale ha spiegato che il Miur ha firmato il decreto di ripartizione del fondo di 300 milioni per la costruzione di nuovi edifici scolastici che «prevede, in realtà ,per la Liguria l’assegnazione di 10 milioni di euro» e ha spiegato che la Regione provvederà a raccogliere le manifestazioni di interesse per la costruzione di edifici scolastici innovativi che saranno inviate al ministero entro il 15 ottobre prossimo. L’assessore ha poi puntualizzato che i 23 milioni sono stati assegnati alla Liguria attraverso mutui trentennali per un totale di circa un milione all’anno, e 110 amministrazioni hanno risposto al relativo bando emanato dalla Regione per un totale di 175 interventi e un costo di 51 milioni.

«Le opere ammesse al finanziamento – ha aggiunto – riguardano interventi straordinari di manutenzione, messa in sicurezza, efficientamento energetico e la costruzione di nuovi edifici scolastici». Per quanto riguarda il censimento Scajola ha spiegato che sono i Comuni ha comunicare alla Regione i dati relativi al proprio territorio di competenza. L’assessore ha concluso invitando alla prudenza sulla distinzione fra scuola pubblica e privata e paritaria: «Per me, in quanto assessore, le scuole, sono fatte da insegnanti e studenti e io vorrei che tutte le scuole siano messe in condizioni di sicurezza, con una attenzione alle situazioni più bisognose e di emarginazione. Noi in quanto Regione ci affidiamo al Ministero che indica a quale tipologia di scuola vanno indirizzati i fondi».

De Ferrari si è dichiarato parzialmente soddisfatto della risposta e ha aggiunto che, secondo un’indagine condotta a livello nazionale, a fronte di un taglio di 500 milioni alla scuola pubblica, 700 milioni sono stati attribuiti al finanziamento della scuola privata e ha invitato a dirottare i fondi destinati a Terzo valico e Gronda al recupero del territorio e all’edilizia scolastica.