Terreni Creativi 2015, prima serata

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di Alfredo Sgarlato – Siamo arrivati alla sesta edizione di Terreni Creativi, la rassegna ideata da Kronoteatro che porta gli spettacoli nelle aziende agricole, che reca come sottotitolo “ho visto cose che voi umani”. Noi umani, incuriositi, ci avviamo verso la prima sede, L’Ortofrutticola, immaginando già un poco cosa ci aspetti, visto che Licia Lanera, che apre col monologo “(Due)” ci aveva già incantati con gli spettacoli della sua compagnia Fibre Parallele. Nemmeno stavolta delude, è bravissima nel porgere la storia di un grande amore fallito, non diciamo di più perché lo spettacolo si replica stasera, recitando con lentezza straniata questa donna lacerata, usando molto le espressioni del viso, mobilissimo, e le tonalità della voce. Ricordando gli spettacoli precedenti ci si poteva aspettare qualcosa di molto più estremo, ma le emozioni forti non mancano. Standing ovation finale per Licia Lanera, chi non c’era non si perda la replica.

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Secondo spettacolo “Survivre”, lavoro in collaborazione tra la compagnia italiana Menoventi e i francesi Pardès Rimonim. In un breve sketch una ragazza, Consuelo Battiston, narra le proprie paure, mentre un’altra, Amandine Truffy, ne replica i gesti. Si trattava della prima esecuzione in scena e la francese non sapeva cosa avrebbe fatto l’italiana. Il testo è interessante, coinvolge molti temi, la fine del mondo, la sopravvivenza, la necessità, ma rimane piuttosto ermetico, la conversazione che in seguito conduce lo scrittore Oliviero Ponte di Pino, con Gianni Farina e Bernard Sinapi delle due compagnie, lo rende più intellegibile.

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Spettacolo centrale della serata “Amleto”, della compagnia CollettivO CineticO. Quattro loschi figuri corrono incappucciati sul palco piazzato tra bancali e scaffali. Il testo immortale del bardo è solo un pretesto: quattro aspiranti attori, pure loro incappucciati, si sfideranno ad eliminazione finché uno sarà scelto per interpretare il principe di Danimarca. Ogni attore si deve cimentare in gesti, che estrapolati dalla rappresentazione risultano assurdi, e testi, altrettanto assurdi, dalla pubblicità ai film porno tedeschi. Ovviamente l’effetto è esilarante, e gli attori in realtà sono molto bravi (solo è un vero dilettante). Risate e applausi a scena aperta (anche se eravamo al chiuso, per fortuna, dato che era l’unica serata fredda dell’estate) per uno spettacolo che ha divertito alla grande i presenti.

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Dopo questa alternanza di emozioni, bello che sia così in un festival, che si alternino generi e materiali diversi, si chiude con la musica. Dietro la consolle Gerardo Frisina, DJ, produttore e compositore di fama internazionale che passa musica dagli anni ’70, funky, latin jazz, colonne sonore dai film italiani di serie B (un paradiso da riscoprire, Piero Piccioni su tutti) mentre il pubblico degusta dolcetti squisiti. Appuntamento a stasera presso Bio Vio in regione Massaretti.

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*Foto di Nicolò Puppo