Live in Albenga, successo per la prima serata

11733360_10206104685010202_878855940_ndi Alfredo Sgarlato – Prima serata per la manifestazione “Live in Albenga”, a cura dell’Associazione Zoo, festival che ha il merito di dare spazio a giovani talenti locali accanto a musicisti di livello internazionale. È quanto è successo ieri sera, con tre validi cantautori da Imperia e Genova  ad aprire per lo spettacolare chitarrista e cantante John Pointer. Inizia Francesca Pilade, accompagnata dal co-autore Giovanni Peirone alla chitarra. Francesca alterna swing e bossa nova con la sua voce chiara, molto adatta ai generi proposti. Quattro canzoni delicate e morbide, perfette per una serata estiva.

11736956_10206104689090304_1214141474_nSecondo set con Eugenio Ripepi, cantautore, attore, cabarettista, accompagnato dal fido Emax a basso e chitarra e da Vince a fisarmonica e clarinetto. Eugenio è il classico cantautore impegnato che affronta sia temi sociali che problemi sentimentali, ma senza nessuna pedanteria. Quattro canzoni anche per lui, bei testi e melodie gradevoli.

11696653_10206104688970301_1833494855_nTerzo musicista locale Mauro Cipri. Ci propone un cantautorato che si fonde col rock, infatti presenta anche un affascinante brano strumentale con arpeggi di chitarra sovra incisi. Le sonorità si fanno più aspre e dissonanti, vicine ai gruppi underground americani. Interessante e originale. Tre musicisti diversi nello stile, tre talenti da seguire, a dimostrazione che anche dalle nostre parti c’è una scena musicale vitale, a dispetto della carenza di posti dove suonare. Il pubblico li gratifica con meritati applausi.

cipriQuindi ecco John Pointer, da Austin, ma ormai ingauno di adozione. Malgrado il caldo, rivoli di sudore scorrono sulla chitarra, è in forma smagliante. Già dai primi accordi, suonati col suo stile percussivo, ispirato dal suo idolo dichiarato Michael Hedges, ma molto originale, gli ascoltatori sono rapiti. Canta in gran parte canzoni proprie, più qualche omaggio a musicisti poco noti, escluse “Drive” dei Cars e “Kashmir”, dei Led Zeppelin, brano ormai diventato un suo cavallo di battaglia. Pointer ha anche una voce invidiabile, usa la cassa della chitarra e una pedana come percussioni, inoltre imita la batteria elettronica, il vocoder, i trucchi dei dj, tutto usando solo voce e microfono, con gran divertimento degli spettatori. Le sue canzoni sono belle, spesso struggenti, e sa tenere il palco magnificamente. Il pubblico applaude a scena aperta, l’esecuzione di “Kashmir” scatena sempre l’ovazione, e non è facile rifare da soli i Led Zeppelin (e con un brano che prevedeva l’orchestra…). Bis chiesto a gran voce, e Pointer chiama sul palco Davide Geddo, che canta “Non sono mai stato qui” accompagnato da John.

11720464_10206104685170206_1111807945_nUn’ottima serata di musica, il pubblico che ha riempito Piazza San Domenico ha gradito, prossimo appuntamento il 31 con la brava Cassandra Raffaele, supporter Sergio Pennavaria e Michele Savino.

11749731_10206104688010277_48843634_n*Foto di Paolo Moretti