Alassio, vietato l’ingresso ai migranti senza certificato sanitario

Il Sindaco di Alassio Enzo Canepa, ha firmato in questi giorni Enzo Canepa 02l’ordinanza avente come oggetto “Tutela sanitaria. Art. 50 T.U.E.L. 267/2000”, relativa al divieto di ingresso sul territorio cittadino di Alassio a migranti sprovvisti di certificato sanitario che attesti l’assenza di malattie infettive e trasmissibili.

“Accertato che già dal mese di giugno è esponenzialmente aumentata la presenza sul territorio comunale di cittadini stranieri provenienti da diversi stati africani, asiatici e sudamericani”, si legge nel documento. “Considerato che in detti paesi, sia di origine sia di transito, in assenza di adeguate misure di profilassi, sono ancora presenti numerose malattie contagiose e infettive, quali ad esempio TBC, scabbia, HIV, ed è tuttora in corso una gravissima epidemia di Ebola, come attestato dalla OMS”, il primo cittadino alassino ha firmato il documento che ordina “il divieto a persone prive di fissa dimora, provenienti da paesi dell’area africana, asiatica e sud americana, se non in possesso di regolare certificato sanitario attestante la negatività da malattie infettive e trasmissibili, di insediarsi anche occasionalmente nel territorio comunale”.

“Questa disposizione, che serve a tutelare la sicurezza e la salute dei nostri cittadini e dei nostri turisti, è divenuta necessaria come risposta alla situazione di emergenza e all’invasione incontrollata del territorio nazionale avvenuta nelle ultime settimane e negli ultimi mesi, ed è coerente con le misure che il Comune di Alassio ha finora adottato in materia”, commenta il Sindaco di Alassio Enzo Canepa.