Prosegue l’attività di psicologi e professionisti per sostenere le persone coinvolte dal dramma di Alessia Berruti

Proseguono a Finale Ligure, a cura dell’Associazione EMDR ITALIA, gli interventi psicologici verso le persone coinvolte nel terribile dramma della morte improvvisa di Alessia, l’undicenne giocatrice di volley della Polisportiva finalese.

L’Associazione EMDR ITALIA ha un programma di Assistenza Umanitaria per rispondere a situazioni di emergenza psicologica sul territorio nazionale e internazionale.

È fondamentale l’intervento immediato nelle situazioni di emergenza per la riduzione e la desensibilizzazione di emozioni e sensazioni intense. Questo primo intervento di soccorso ha come obiettivo la riduzione del danno che potrebbe manifestarsi nella possibile attivazione del Disturbo Post-Traumatico da Stress.

Il team operativo di psicologi che dal 4 aprile si è strutturato, Dott. Giampalo Cenisio, Dott. Milena Ratti, Dott. Sabrina Bonino, Dott. Vilma Valentini, per sostenere e supportare i minori, i loro familiari, gli istruttori, gli insegnanti e i dirigenti in questo difficile momento di lutto, sono membri dell’Associazione EMDR ITALIA.

L’Associazione, che ha al suo attivo innumerevoli interventi nell’ambito della Psicologia dell’Emergenza dal 2001 a oggi, (ultimo intervento su un gruppo di sopravvissuti all’attentato terroristico a Tunisi) immediatamente allertata, ha attivato la rete di specialisti del territorio che hanno iniziato gli interventi contemplati nei protocolli EMDR per la fase acuta (entro un mese dall’evento): incontri psicoeducazionali e di debriefing con i genitori delle ragazze coinvolte, con gli insegnanti, gli allenatori; incontri con le compagne di squadra di Alessia per un primo intervento di desensibilizzazione peritraumatica tramite EMDR. Il lavoro è tutt’ora in corso, anche con incontri EMDR individuali per i minori i cui genitori hanno fatto richiesta.

COS’È L’EMDR? – L’EMDR, Desensibilizzazione e Rielaborazione attraverso i Movimenti Oculari, è un metodo psicoterapeutico per il trattamento delle condizioni di disagio emotivo e stress legati a eventi traumatici, come aggressioni, incidenti stradali, furti o rapine, lutto, calamità naturali e eventi disturbanti nell’infanzia. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), nell’agosto del 2013, ha riconosciuto ufficialmente l’EMDR come trattamento evidence based per la cura del trauma e dei disturbi ad esso correlati.

Tra i metodi più usati l’EMDR si è rivelato uno degli strumenti più efficaci per risolvere i sintomi del Disturbo Post Traumatico da Stress. Il FBI ha introdotto l’EMDR e lo ha inserito come trattamento standard per il suo personale, l’Unicef ha avviato dei programmi di assistenza basati sull’utilizzo dell’EMDR e molti enti governativi e privati in molti paesi lo hanno inserito tra gli strumenti di intervento con le vittime di esperienze traumatiche (Shapiro, 2000 EMDR Humanitarian Assistance Programs). In Italia viene utilizzato dalla Polizia di Stato, da centri privati, associazioni che lavorano con bambini e donne abusati, enti parastatali (Trenitalia) e in generale da molte ASL sul territorio nazionale, tra cui l’ASL 2 savonese, con un ambulatorio del DSMD presso il Padiglione Racamier dell’Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure. E’ stato il trattamento elettivo per supportare in modo specialistico più di 750 bambini vittime di disastri collettivi, come per esempio i bambini della Scuola Elementare di San Giuliano, rimasti sotto le macerie per ore dopo il terremoto del 31 ottobre 2001.

L’EMDR si focalizza sul ricordo dell’esperienza traumatica ed è una metodologia completa che utilizza i movimenti oculari o altre forme di stimolazione alternata destro/sinistra per trattare disturbi legati direttamente a esperienze traumatiche. L’EMDR aiuta ad integrare elementi frammentati dell’esperienza. Dopo le varie fasi di una o più sedute di EMDR, i ricordi disturbanti legati all’evento traumatico hanno un’alterazione. Il cambiamento è molto rapido: l’immagine cambia nei contenuti e nel modo in cui si presenta, i pensieri intrusivi in genere si attutiscono o spariscono, i pensieri del paziente diventato più adattivi dal punto di vista terapeutico e le emozioni e sensazioni fisiche si riducono in intensità.

Dopo l’EMDR il paziente ricorda l’evento ma il contenuto è totalmente integrato in una prospettiva più adattiva.