Regionali, Pastorino: “una proposta chiara e seria per il contrasto alla corruzione e la lotta alle mafie in Liguria”

«Toti e Paita fanno tante chiacchiere, promettendo legalità, ma Luca Pastorinovorrei sapere cosa ne pensano dei comuni sciolti per mafia nel ponente ligure. Noi ci prenderemo impegni chiari e precisi, al contrario di chi ha ricandidato indagati per le “spese pazze” in regione». Lo dichiara Luca Pastorino, candidato alla presidenza della regione Liguria che venerdì 8 maggio alle ore 9.00 sottoscriverà “Riparte il futuro”, impegnandosi a realizzare le proposte di “Libera”, l’associazione di Don Ciotti per contrastare le mafie e la corruzione politica.

«Sono stati invitati tutti i candidati – aggiunge Pastorino – la battaglia per la legalità non ha colore politico, si deve fare tutti insieme. Ci auguriamo di vedere tra i presenti anche Raffaella Paita. La legge antimafia fatta nel 2012 non è mai stata finanziata da chi ha governato negli ultimi cinque anni. I candidati di Rete a sinistra e Lista Pastorino hanno già firmato la Carta di Avviso pubblico che indica i principi che un buon amministratore deve seguire: trasparenza, imparzialità, contrasto al conflitto di interesse, al clientelismo, piena collaborazione con l’autorità giudiziaria in caso di indagini e obbligo di dimissioni in caso di rinvio a giudizio per reati gravi».

«Noi – conclude Pastorino – abbiamo una proposta chiara e seria per il contrasto alla corruzione e la lotta alle mafie in Liguria: riformare la politica rendendola trasparente e impermeabile alla criminalità organizzata, introdurre il reddito di autonomia per sottrarre dai ricatti delle mafie chi vive nel bisogno, finanziare la legge antimafia n 48/2012. Per ora siamo gli unici impegnati su questi temi».