Fisascat, crescono i tesserati del terziario: oltre 320.000 gli iscritti nel 2014

La Fisascat, la federazione sindacale di categoria delle lavoratrici e dei Pierangelo Raineri Fisascat G00lavoratori del terziario, commercio, turismo e servizi della Cisl, nel 2014 ha registrato, con oltre 320.000 iscritti, un incremento della base associativa superiore al 5% rispetto all’anno precedente. Con oltre 16.000 nuovi tesserati la Fisascat diventa cosi la prima federazione della Cisl per numero dei lavoratori attivi iscritti.

RobertoMichels

Il tesseramento supera anche quota 360.000 per la F.I.S.T. – la nuova federazione italiana dei sindacati del terziario nata nel 2014 dalla sinergia della Fisascat con la Felsa, la federazione dei lavoratori somministrati, autonomi e atipici della Cisl – che in queste settimane sta concretizzando il percorso di costituzione delle federazioni regionali di categoria. L’incremento del tesseramento è stato accolto con grande soddisfazione dai vertici della Fisascat.

“Nel 2014, nonostante la recessione e le conseguenti ricadute occupazionali, è cresciuto comunque il consenso della base associativa alla Fisascat Cisl – ha dichiarato il segretario organizzativo della categoria Rosetta Raso – L’aumento degli iscritti è in linea con l’andamento del tesseramento degli ultimi anni, in costante crescita, un risultato raggiunto soprattutto grazie all’impegno delle federazioni territoriali, dei  dirigenti, dei quadri e dei rappresentanti sindacali nei luoghi di lavoro”.

“L’anno appena trascorso è stato uno dei più pesanti per gli addetti dei diversi comparti del terziario privato, coinvolti inesorabilmente dalle numerose procedure di mobilità avviate dalle aziende in difficoltà per effetto della crisi e dello stallo dei consumi” ha commentato il segretario generale della Fisascat Pierangelo Raineri. “Il risultato ottenuto premia l’impegno della federazione a tutti i livelli – ha aggiunto Raineri –  L’esperienza contrattuale nel commercio, turismo e servizi ha dimostrato in questi anni come sia possibile concepire e costruire, attraverso relazioni sindacali efficaci e proiettate al dialogo, un solido sistema di welfare integrativo capace di supportare i lavoratori e le lavoratrici anche in tempi di forte crisi”.

Un impegno che il segretario generale della Fisascat promette di mantenere. “Proseguiranno proprio in queste settimane le trattative per rinnovare i contratti nazionali applicati agli oltre 6 milioni di addetti del terziario, della distribuzione, dei servizi, del turismo, degli studi professionali, del settore termale e delle imprese di pulizia e dei servizi integrati, dove andrà consolidata questa capacità della contrattazione di primo livello per rafforzare tutele e diritti” ha annunciato Raineri rimarcando gli obiettivi della categoria cislina.

“Ci attendono dunque nuove sfide a cominciare dalla rivisitazione del modello contrattuale – ha concluso Raineri – la Fisascat sarà in prima linea per riaffermare la validità della contrattazione nazionale e favorire, nel contempo, l’effettivo decollo del secondo livello decentrato aziendale e territoriale, essenziale per il mantenimento dei livelli occupazionali e per la creazione di moderni processi partecipativi dei lavoratori e di dinamiche salariali sempre più collegate alla produttività, da concretizzare attraverso una necessaria e nuova intesa tra il sindacato e le associazioni delle aziende del settore, per varare un nuovo modello contrattuale da adattare anche all’inflazione vicina allo zero”.

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