I nuovi istituti per versare l’Iva, CNA Savona: “Un conto insostenibile per le imprese. Lotta all’evasione a spese degli onesti?”

«L’ampliamento delle ipotesi di applicazione del “reverse charge” (l’Iva GIANNI CARBONEviene pagata da chi riceve la fattura e non da chi la emette), e l’introduzione dello “split payment” (se la fattura è emessa nei confronti di enti pubblici l’Iva è pagata dall’ente pubblico stesso), quali strumenti di lotta all’evasione dell’Iva, presentano un conto difficilmente sostenibile per le imprese. Si rischia di far precipitare la situazione finanziaria, già precaria, di coloro che operano nel settore dell’impiantistica, dell’edilizia, dei servizi di pulizia, e quelle che lavorano stabilmente con enti pubblici». Così sostiene la CNA Savona.

«Ancora una volta – prosegue la nota – per colpire pochi evasori si colpiscono e si penalizzano tutte le altre imprese che si comportano onestamente e correttamente. Mentre Governo e Parlamento si sono impegnati a evitare che si accumulino ulteriori crediti nei confronti della PA, i nuovi istituti aumentano in modo preoccupante l’ammontare dei crediti Iva. L’impossibilità di incassare  l’IVA sulle vendite genera uno squilibrio nella gestione a breve delle piccole imprese già in difficoltà per le note restrizioni di accesso al credito. Per evitare di accumulare crediti coll’erario, il cui recupero è lungo e oneroso, diventerebbe addirittura vantaggioso effettuare gli acquisti all’estero in regime di esenzione. Così che per recuperare gettito si danneggerebbe anche l’economia nazionale».

«Ancora più paradossali si presentano gli effetti per chi lavora stabilmente con le Amministrazioni Pubbliche costretti a vivere il dramma dei pagamenti in ritardo. In considerazione dunque dell’obbligo di fatturazione elettronica voluta proprio come mezzo per combattere l’evasione Iva CNA chiede con urgenza al Governo: Dal prossimo mese di marzo, con l’introduzione obbligatoria della fattura elettronica per tutte le operazioni con le Pubbliche Amministrazioni lo split payment va abrogato; La scelta di adottare la stessa fatturazione elettronica tra imprese deve escludere l’applicazione del reverse charge. Chiediamo a Governo e Parlamento di intervenire subito e indirizziamo questo appello ai rappresentanti politici eletti nella provincia di Savona perché promuovano iniziative in tal senso».