Whistleblowing: sempre più strumento di lotta alla corruzione

Sono sempre di più gli enti e le istituzioni che riconoscono nel Punti interrogativiwhistleblowing un’efficace strumento di contrasto alla corruzione. I cittadini e i dipendenti che decidono di portare alla luce un illecito di cui sono a conoscenza e che altrimenti sarebbe rimasto nascosto creano un beneficio per l’intera società. Permettono infatti di contrastare comportamenti illegali, di prevenirne altri, di individuare e di allontanare chi arreca danni attraverso la propria condotta scorretta.

RobertoMichels

Questa è la logica alla base del servizio ALAC- Allerta Anticorruzione creato e gestito da Transparency International Italia, che permette a tutti i cittadini italiani di segnalare un fatto di corruzione attraverso una piattaforma online. Sono molte le segnalazioni ricevute dal lancio di questo servizio lo scorso dicembre. Provenienti un po’ da tutta Italia, i casi ricevuti riguardano soprattutto il settore sanitario, l’edilizia e i servizi pubblici.

Il valore di questo strumento è ciò che ha spinto anche il Comune di Milano, sempre più attivo nel contrasto e nella prevenzione dei fenomeni di corruzione, ad attivare una piattaforma informatica dedicata al whistleblowing, che permette ai dipendenti comunali di segnalare online, con garanzia di anonimato, un illecito, un’illegalità o un’irregolarità lesivi dell’interesse pubblico.

L’attivazione della piattaforma whistleblowing in un’apposita sezione della intranet comunale è un ulteriore tassello del Piano triennale di prevenzione della corruzione del Comune di Milano. In quest’ottica quindi, la segnalazioni di fatti e comportamenti illeciti rappresenta un’opportunità di miglioramento sia organizzativo sia soprattutto etico per chi svolge quotidianamente il proprio lavoro al servizio della città.

Transparency International Italia, che dal 2012 collabora attivamente con il Comune di Milano per adottare strategie e attivare procedure sempre più efficaci nel contrasto e nella prevenzione della corruzione, farà parte dell’Organismo di Garanzia, l’organo al quale sarà indirizzata la segnalazione e che provvederà ad una verifica di questa e darà avvio alle attività istruttorie. Questo organismo, nominato dal Sindaco lo scorso settembre, è composto oltre che dal Presidente di Transparency International Italia Virginio Carnevali, da Roberto Montà, Presidente di Avviso Pubblico e dal vice Segretario generale vicario del Comune di Milano Mariangela Zaccaria, tutti con incarico triennale non rinnovabile.

Accanto alla piattaforma informatica, il Comune ha avviato anche un programma di formazione rivolto a circa 5 mila dipendenti (tra dirigenti, responsabili di servizio e persone inserite negli ambiti “a rischio corruttivo”) con due obiettivi: favorire la sempre maggior diffusione e condivisione delle tematiche della trasparenza e dell’anticorruzione e dare continuità alla sinergia che ha caratterizzato l’attività di tutta la struttura organizzativa nella predisposizione del Piano triennale di prevenzione della corruzione.

“Siamo molto contenti del lavoro fatto in questi anni dal Comune di Milano nella lotta alla corruzione” commenta Virginio Carnevali, Presidente di Transparency International Italia “Mi auguro sia di esempio per tante altre amministrazioni pubbliche italiane, grandi e piccole, perché è fondamentale che il contrasto alla corruzione avvenga capillarmente su tutto il territorio nazionale. Questo è anche il nostro obiettivo attraverso l’ALAC, l’unica piattaforma che garantisce un servizio di whistleblowing a livello nazionale. Attraverso di esso cerchiamo di diffondere un senso di responsabilità in tutti i cittadini per far sì che diventino parte attiva nel contrasto alla corruzione segnalando gli illeciti di cui siano a conoscenza”.

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