Levi si è fermato ad… Alassio: convegno su Carlo Levi pittore, scrittore e intellettuale

Domenica 25 gennaio, presso la sala multimediale dell’Hotel dei Fiori, in Levi - Calvinoviale Marconi 78 ad Alassio, alle ore 16 si terrà il convegno: “Levi si è fermato ad… Alassio: Carlo Levi pittore, scrittore, intellettuale impegnato ed i suoi legami con Alassio”.
L’evento è organizzato dalla sezione del Ponente ligure del Centro Pannunzio, in collaborazione con il Premio Letterario ALBINGAUNUM “Nino Lamboglia” e la sezione “M.O. Martini Mauri”di Alassio della Federazione Italiana Volontari della Libertà.

RobertoMichels

Sono previste le relazioni di Gianni Ballabio (“Cristo si è fermato a Eboli: l’esperienza del confino nel cuore del sud arcaico”), Francesca Bogliolo (“L’esperienza pittorica di Carlo Levi ad Alassio”), Claudia De Feo (“Il lungo viaggio di Carlo Levi pittore: da Casorati al realismo romano”), Pier Franco Quaglieni (“Da Gobetti al PCI: un lungo o breve percorso?”). Interverrà Lelio Speranza, vice presidente nazionale FIVL.
L’introduzione ed il coordinamento saranno a cura di Marco Servetto, coordinatore della sezione del ponente ligure del Centro Pannunzio; le letture saranno di Milli Conte. È altresì in programma, per i partecipanti al convegno, la visita guidata alla Pinacoteca Levi e una parte terminale del convegno sarà dedicata a brevi testimonianze di alassine che vogliano portare la loro testimonianza su Carlo Levi ad Alassio.

Dichiara il coordinatore Servetto: “40 anni fa in gennaio moriva Carlo Levi,così legato ad Alassio dove ha trascorso periodi importanti della sua vita e così legato a Mario Soldati che fu uno dei fondatori del Centro Pannunzio”. Aggiunge il professor Pier Franco Quaglieni: «Potrei parlare delle molte occasioni in cui ho conosciuto Levi innanzi tutto a casa di Mario Soldati con cui c’era una
profonda amicizia nata dall’antifascismo: Levi, prima di essere arrestato, finì di disegnare la copertina di “America prim’amore” di Soldati. Lo stesso Soldati raccontò in una lettera a me indirizzata delle sue visita alla villa di Levi sulla collina di Alassio. E poi lo frequentai anche nello studio torinese e rapallino del comune amico Enrico Paulucci, uno dei “Sei pittori di Torino” come Levi. Furono innumerevoli le occasioni di parlarci ed anche di discutere animatamente, ma sempre con passione civile e rispetto reciproco,di politica. Ricordo quando non venne rieletto nel 1972 senatore. Era molto amareggiato, ma serbò una dignità che gli fa molto onore. E mi piace anche ricordare Levi medico al confino in Basilicata che cura i contadini dalla cui sofferta esperienza umana trasse il capolavoro del “Cristo si è fermato ad Eboli”. Il convegno sarà l’occasione per tante persone di conoscere, attraverso la testimonianza di tanti studiosi importanti un grande alassino fuori ordinanza. appare quindi incomprensibile che ci sia stato chi non ha saputo colto l’importanza del convegno negandogli il patrocinio. Mi piace, al contrario,sottolineare la creazione di un vero e proprio gemellaggio in questa occasione di tre grandi realtà culturali alleate: la FIVL, il Premio dedicato a Lamboglia, il Centro Pannunzio, sezione Roberto Baldassarre» conclude Quaglieni.

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