Bagnasco: interrogazione in Regione sulla Convenzione del Soccorso Alpino e Speleologico Ligure

Roberto Bagnasco, consigliere regionale Forza Italia, raccoglie la Roberto Bagnasco 01segnalazione del Soccorso Alpino e Speleologico Ligure e fa sapere di aver presentato un’interrogazione urgente in loro sostegno condividendone le istanze. Spiega Bagnasco: “con il mio documento ho chiesto se l’amministrazione regionale intenda attivarsi affinché, in funzione della peculiarità del tipo di interventi richiesti, anche il Soccorso Alpino e Speleologico Ligure possa utilizzare l’elicottero privato già convenzionato con la Regione Liguria per eventi di Protezione Civile e per elitrasportare le squadre sul luogo degli interventi. Questo consentirebbe di accorciare sensibilmente i tempi di avvicinamento delle squadre dei volontari e quindi di aumentare le probabilità di sopravvivenza delle persone abbassando la durata del “seppellimento”. Inoltre con il mio documento chiedo di poter prevedere che le due unità cinofile da valanga possano essere operative e pronte a partire, almeno nei fine settimana, in prossimità dell’elicottero e, in caso di valanga, possano essere elitrasportate immediatamente sul luogo dell’incidente”.

“Inoltre – continua il consigliere regionale di Forza Italia – vorrei capire se si sta lavorando, in vista dello scadere della convenzione tra Regione Liguria e Soccorso Alpino e Speleologico Ligure previsto il 10 febbraio 2017, per mettere le basi in merito al rinnovo della convenzione che consentirà di mantenere questo importantissimo servizio per l’espletamento delle attività di soccorso nel territorio montano, nell’ambiente ipogeo e nelle zone impervie del territorio regionale della Liguria”.

Continua l’esponente Azzurro: “è bene dire che la Liguria nonostante sia considerata una regione marina, vede la propria superficie coperta al 65% da montagne per circa 352.000 ettari, a cui vanno aggiunti gli ambienti impervi anche costieri e sentieristici, percorsi da escursionisti o gitanti generici, le pareti di arrampicata attrezzate, percorse quotidianamente da scalatori di tutto il mondo. Inoltre è giusto ricordare che sul nostro territorio ci sono dieci parchi naturali regionali per un totale di 31.495 ettari. In questo contesto si inserisce il lavoro dei volontari, circa 250, del Soccorso Alpino e Speleologico Ligure che garantiscono sul nostro territorio, in convenzione con il 118, gli interventi sanitari e di Protezione Civile in zone impervie, montane o comunque fortemente disagiate”.

“È necessario quindi che la Regione Liguria esplichi nei tempi corretti tutte quelle procedure che consentiranno ai volontari di continuare ad assicurare un servizio di grande professionalità. In quest’ottica ho deciso di sollecitare la Giunta regionale a procedere affinché si possa continuare ad avvalerci di questa fondamentale opera. Voglio ricordare, infine, che all’interno del S.A.S.L. ci sono dieci unità cinofile di ricerca di superficie brevettate ed operative e che due di queste hanno il brevetto per la ricerca in valanga. Negli ultimi tre anni la media degli interventi è stata di circa 190 all’anno e la legge n. 26/2010 ha introdotto l’obbligo per le società esercenti o concessionarie di impianti funicolari aerei in servizio pubblico di stipulare apposite convenzioni con il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico per l’evacuazione e per la messa in sicurezza dei passeggeri e, di conseguenza, i due impianti di risalita per piste da sci presenti in Liguria hanno stipulato le suddette convenzioni aggiungendo il soccorso sulle piste. Quindi stiamo parlando di un servizio indispensabile per il nostro territorio da tutelare e sostenere nel modo migliore possibile”, conclude Roberto Bagnasco.