“Rassegna di fotografia di mare”alla Fortezza di Castelfranco a Finale Ligure

Il 20 dicembre sarà inaugurata, presso la Fortezza di Castelfranco a Finale cani salvamentoLigure, la nona “Rassegna di fotografia di mare” (ore 18). Saranno in mostra oltre 160 immagini, frutto del Laboratorio di fotografia, promosso dal Comune di Finale Ligure e dall’associazione culturale Frammenti, che si è svolto da ottobre a dicembre.
L’associazione Frammenti ha curato l’organizzazione, la didattica e le esposizioni, che rappresentano la fase finale del progetto dedicato al racconto del mare nei diversi modi di essere vissuto ed interpretato.
Orari di visita: dal 20 dicembre al 7 gennaio, dalle ore 16 alle ore 19, tutti i giorni, ingresso libero. Inaugurazione: sabato 20 dicembre, ore 18

Spiegano all’associazione Frammenti: “Ciascun partecipante al laboratorio ha contribuito con le proprie immagini ad un racconto multiplo che, nell’insieme, rappresenta un viaggio personale dello sguardo e allo stesso tempo una ricerca sul territorio di impronta sociale, documentale e geografico – ambientale. L’idea di un mosaico risulta come la metafora più appropriata per esprimere il percorso di costruzione di questo quadro partecipato, teso ad offrire spunti di riflessione, di apprendimento, di godimento visivo. Il laboratorio è stato realizzato anche con l’intento di cogliere la domanda crescente di formazione all’uso consapevole degli strumenti tecnici e linguistici della fotografia, che, dopo l’avvio della rivoluzione digitale, ha visto la crescita esponenziale delle persone che la impiegano, degli strumenti che la implementano e delle immagini in circolazione. Il laboratorio e le esposizioni finali, in questa edizione del 2014, sono stati caratterizzati dall’autunno, stagione in cui si è lavorato per raccogliere immagini che testimoniassero le attività del territorio e le condizioni ambientali di un periodo dell’anno critico, dove la vitalità dell’estate è venuta meno e le precipitazioni atmosferiche hanno lasciato il segno sulla linea di costa che interessa il territorio ligure. I temi che i partecipanti al laboratorio hanno affrontato e sviluppato attraverso la fotografia sono tuttavia assai diversi pur mantenendo un filo conduttore comune diretto con il mare inteso come rifermento imprescindibile della vita locale”.

Troviamo nelle esposizioni immagini delle atmosfere solitarie e dei simboli di fine stagione (Giovanni Ciarlo), il rapporto tra l’urbanizzazione critica ed il mare (Alberto Filippi), la vita e le attività operativa della guardia costiera (Luigina Tortarolo), la raccolta delle olive sulle terrazze che si affacciano sul mare, le gru dei porti che svettano come figure mitologiche sull’acqua (Pietro del Lungo), ricerche sull’ombra come fenomeno tipico della luce e dei suoi controluce (Viviana Marinoni e Olha Omelchencko), i cani bagnino e le pratiche di addestramento dei cani da salvamento (Pablo Abbatangelo), gli oggetti bizzarri che il mare riversa sulla spiaggia dopo le piene dei fiumi (Lorenzo Abbatangelo), l’incanto onirico del mare di notte (Roberto Zucchi), cosi come le varie tipologie dei moli e la vita che li percorre (Mario Manzani), le torri di guardia, luoghi storici di difesa da cui si scrutavano gli orizzonti (Lorenza Bruzzone), le finestre tipiche che si affacciano sul mare (Michele Salvatore), la spiaggia aperta autunnale che offre ancora un luogo di ritrovo per gli amanti del degli spazi del mare essenziale (Lorenzo Gassa).
Nell’insieme si tratta di un caleidoscopio di immagini che mostrano l’identità poliedrica di un territorio che al mare riporta sempre il suo specifico sguardo.