Finanziaria, Melgrati (FI): “necessario introdurre modifica che consenta ai Comuni di continuare a approvare le convenzioni Urbanistiche in Giunta”

«La conversione il Legge del decreto Sblocca Italia, invece di semplificare Parlamento Aula 01le procedure, le ha fortemente complicate in materia di convenzioni urbanistiche, imponendo alle amministrazioni comunali di approvare le Convenzioni, invece che in giunta, in Consiglio Comunale, di fatto paralizzando o comunque ritardando fortemente le procedure urbanistiche e il rilascio delle Concessioni Edilizie. Penso ai comuni che per il rilascio di titolo edilizio per 2 o 3 box richiedono convenzioni, piuttosto che per i piani Casa o i cambi di destinazione d’uso».
Così il capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale Marco Melgrati che continua: «questo però è rimediabile. Infatti il Legislatore Nazionale, all’art. 28 bis del D.P.R. n. 380/01 Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia come modificato dall’art. 17, comma 1, lettera q), legge n. 164 del 2014 Conversione in legge del decreto “Sblocca Italia”, introduce, al comma 2, l’obbligo dell’approvazione della Convenzione Urbanistica con delibera del Consiglio Comunale, “salva diversa previsione regionale, specifica gli obblighi, funzionali al soddisfacimento di un interesse pubblico, che il soggetto attuatore si assume ai fini di poter conseguire il rilascio del titolo edilizio, il quale resta la fonte di regolamento degli interessi”».
Per questo motivo il Gruppo di Forza Italia chiede con forza che la Regione Liguria, con il collegato alla Finanziaria, introduca la possibilità di approvazione da parte della Giunta Comunale delle Convenzioni Urbanistiche, come di fatto è stato fino ad oggi, andando a semplificare il lavoro di Amministrazioni e Uffici Comunali, nel segno della semplificazione e non della complicazione. «Credo che lo chiedano, conclude il capogruppo di Forza Italia Marco Melgrati, tutti i Sindaci e i funzionari comunali della Liguria. Un decreto che dovrebbe essere di semplificazione in questo caso, se non corretto da Legge Regionale, andrebbe a complicare e allungare nei tempi gli iter delle pratiche edilizie, penalizzando un settore già oggi in profonda crisi economica e lavorativa, che da sempre, nel passato, dagli anni 60 in poi, è stato il volano dell’economia Italiana».