Matteo Mantero, parlamentare ligure del Movimento 5 Stelle, ha depositato
una mozione con la quale si chede che il Governo preveda l’esclusione dagli appalti delle mense pubbliche di istituti scolastici, ospedali e aziende pubbliche, nonché dei distributori automatici in essi collocati, dei prodotti a base di olio di palma e di aderire alle Linee Guida del CFS-FAO, per una gestione responsabile delle terre, delle foreste e dei bacini idrici.
«Oggi – spiega Mantero – entra in vigore l’obbligo di indicare in etichetta la tipologia di olii e grassi vegetali usati negli alimenti, senza ricorrere alla generica dicitura “olii e grassi vegetali” pertanto, i consumatori italiani, avranno un’informazione in più sul reale contenuto degli alimenti acquistati e consumati. La novità introdotta da questo regolamento, risponde in maniera evidente alla richiesta di chiarezza e trasparenza da parte dei consumatori finali di precisare la tipologia di “olii vegetali” in etichetta, indicando la provenienza e l’eventuale produzione ecosostenibile. Tali prodotti sono usati soprattutto per la produzione di cibi che vengono spesso consumati dalla fascia più giovane della popolazione, tanto che i nutrizionisti consigliano di limitarne la somministrazione, in particolare ai bambini; i grassi vegetali, contenuti negli snack e nei dolci, insieme a zuccheri, sodio, coloranti e conservanti, sono infatti considerati tra i principali responsabili dell’obesità infantile».
«Oltre che sulla salute, l’olio di palma, incide anche sulla sostenibilità ambientale a causa della deforestazione ed il conseguente rischio di estinzione di alcune specie animali e vegetali. Addirittura secondo alcune fonti, la sostituzione delle foreste con i palmeti rappresenterebbe il 4% delle emissioni globali di gas serra. Abbiamo chiesto che il governo preveda l’esclusione dagli appalti delle mense pubbliche di istituti scolastici, ospedali e aziende pubbliche, nonché dei distributori automatici in essi collocati, dei prodotti a base di olio di palma e di aderire alle Linee Guida del CFS-FAO, per una gestione responsabile delle terre, delle foreste e dei bacini idrici. Con la velocità di espansione attuale, le foreste pluviali (del Borneo ad esempio) entro il 2020 saranno ridotte ad appena il 4% dell’estensione originari», conclude Matteo Mantero.
