Immigrati di Mare Nostrum, Rixi: “Trasparenza massima in Liguria su chi ha guadagnato sull’ospitalità”

«Dopo lo scoppio del bubbone dell’inchiesta Roma Capitale mi aspetto dalla Edoardo Rixi 1G00Regione Liguria una seria “operazione trasparenza” sull’accoglienza degli immigrati, ben 900 in Liguria, di Mare Nostrum e una netta virata rispetto al sistema di gestione attuato fino a oggi di questa situazione che ha avuto come unica conseguenza il taglio di strutture e quindi di servizi ai cittadini liguri e agli stranieri regolari». Così Edoardo Rixi, consigliere regionale della Lega Nord, interviene in seguito alla discussione in aula di un’interrogazione urgente sull’operazione Mare Nostrum all’assessore al Welfare Rambaudi.

«Quello che diciamo da mesi noi della Lega Nord – spiega Rixi – è stato confermato dallo scandalo di “Roma Capitale” da cui è emerso quanto sia facile lucrare sulla tratta dei schiavi, sulle fasce sociali degli emarginate sotto le mentite spoglie dell’accoglienza. Purtroppo, come abbiamo sempre detto, l’importazione di nuovi poveri, alla mercè di cooperative e individui senza scrupoli, frutta molto di più addirittura del mercato della droga. Non possiamo più fare finta che il problema non esista, non possiamo più negare che ci siano soggetti che, come onlus sociali che godono addirittura di agevolazioni fiscali dallo Stato, guadagnano dalla tratta dei nuovi schiavi».

«Per quanto riguarda poi l’ospitalità, per stessa ammissione dell’assessore Rambaudi, in Liguria si è addirittura deciso di sacrificare strutture nate per fornire servizi sociosanitari ai liguri e agli stranieri regolari che pagano le tasse e trasformarle in improvvisati centri d’accoglienza, senza alcuna concertazione coi sindaci del territorio. Apriamo gli occhi: la nostra regione, come il resto del nostro Paese, non è in grado di accogliere nuove sacche di povertà e di disperati solo per assecondare le voglie di associazioni più o meno lecite. Bisogna dire basta e interrompere una volta per tutte questo insostenibile circolo vizioso che fa guadagnare pochi con le tasche dei cittadini onesti», conclude Rixi.