Savona, per i lavori al Palazzo di Giustizia mancano all’appello quasi 4 milioni di euro; Lirosi: “indispensabile l’intervento del competente Ministero”

(fp) – Seduta di giunta oggi a Savona durante la quale l’assessore ai Lavori Francesco LirosiPubblici, Franco Lirosi, ha fatto il punto su alcuni progetti in corso. Mentre “l’opera di arricchimento degli impianti sportivi della città”, uno dei nodi da risolvere rimane invece quello di reperire i quasi 4 milioni di euro che servono per i lavori al Palazzo di Giustizia.

RobertoMichels

A seguito dell’accertamento tecnico richiesto dall’Ordine degli Avvocati, l’Assessorato ai Lavori Pubblici ha redatto la stima sommaria degli interventi complessivi necessari alla “sistemazione” del Palazzo di Giustizia, con spesa globale di Euro 3.500.000,00.
Nel Piano Esecutivo di Gestione del 2014 è stato previsto un intervento di “Manutenzione Straordinaria Palazzo di Giustizia” per Euro 400.000,00, finanziato con mutuo contraendo.
Il tecnico incaricato ha stabilito la necessità di intervenire per: pratiche di certificazione antincendio; pratiche per la verifica della idoneità statica; reperimento locali con caratteristiche antincendio; rendere conformi alle attuali normative antincendio i locali a suo tempo dichiarati idonei dai VVFF; restauro statico di alcune murature divisorie.
Il Quadro Economico prevede Euro 318.000,00 per i lari; Euro 82.000,00 per Somme a Disposizione (IVA, ecc.) per un totale di Euro 400.000,00. Restano però ancora da affrontare 14 ulteriori interventi, per ora non finanziati, che assommano ad Euro 3.750.000,00 e per i quali si attende l’indispensabile intervento ministeriale.

Dichiara l’Assessore ai Lavori Pubblici, Franco Lirosi. «Continua l’opera di arricchimento degli impianti sportivi della città. Entro l’anno spero di presentare in Giunta il progetto preliminare, in linea tecnica, della copertura di un impianto boccistico, sport praticatissimo in Savona. Altresì, è sempre costante il lavoro presso il Palazzo di Giustizia. Peraltro, al fine di una soluzione esaustiva, è indispensabile l’intervento del competente Ministero. Per la piazza di Santa Rita, valutate le nuove condizioni, si procederà solo al rialzo della stazione dell’impianto fognario e, salvaguardando il numero dei pk liberi disponibili, si utilizzeranno i denari per migliorare la zona».

Piazza di Santa Rita. Il progetto di sistemazione della stazione di rialzo fognaria era propedeutico a quello della sistemazione della superficie della piazza. Come noto, la Sovrintendenza per i Beni Archeologici prima e quella per i Beni Architettonici e Paesaggistici dopo, avevano bloccato i lavori della fogna a causa di un cunicolo (sotterraneo) di m. 4,50 per appurare la sua eventuale origine napoleonica.
Il permesso per costruire era arrivato troppo in vigenza di una serie di avvenimenti che sarebbero stati fortemente disturbati dai lavori in corso: festività di Pasqua, festività del 25 Aprile, festività del 1° Maggio, passaggio in zona limitrofa del giro d’Italia, festa di Santa Rita.
Pertanto, dopo attenta valutazione, e con preciso riferimento alla perdita dei circa attuali 40 stalli per pk macchine, si è deciso di utilizzare i denari previsti (globali Euro 60.000,00 circa) per migliorare nella stessa zona asfalti e segnaletica orizzontale, nonché per eliminare le barriere architettoniche dei marciapiedi, precisamente in: via Aleardi, via Tasso, via Giusti e corso Viglienzoni.

Impianto sportivo polivalente. Insieme all’Assessore Martino, è stato presentato il progetto di un campo di Pallapugno (sport in crescita in Savona), che comprende anche n. 2 campetti da calcio. L’impianto sorgerà dietro il campo sportivo Ruffinengo, in Legino.
Il costo globale del progetto assomma ad Euro 315.000,00 (lavori 260 e somme a disposizione 55), con contributo regionale, già ottenuto, di Euro 85.000,00.
Inoltre, siccome il progetto non prevede alcune opere accessorie, la società sportiva che gestirà l’impianto dovrà in seguito farsi carico di: impianto di illuminazione, posa del manto in erba sintetica, tinteggiatura del muro di “appoggio”, ecc. Il tutto per Euro 70.000,00 (con contributo della Federazione Pallapugno di Euro 30.000).

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