Muretti a secco liguri, Barbagallo: stanziati oltre 31 milioni di euro

Muretti a secco, ammontano a 31 milioni 222 mila euro le risorse assegnate Giovanni Barbagallo 2in questi anni dalla Regione Liguria, attraverso bandi ad hoc, l’ultimo del febbraio 2104 e chiuso nei mesi scorsi. Un impegno finanziario pari a circa il 10 per cento dei fondi del Psr – programma regionale di Sviluppo Rurale 2007-2013 -assegnati alla Liguria.
Lo ha reso noto l’assessore all’Agricoltura Giovanni Barbagallo, a margine della giunta, ricordando l’appuntamento con la manifestazione Agricoltura in Piazza”, fino a domenica, nel Porto Antico di Genova.
I muretti a secco sono uno dei simboli dell’aspro territorio ligure, costruiti per tenere su le fasce per l’agricoltura. Conosciuti in Liguria già dall’età del ferro (1.000 a.C) oggi rappresentano uno straordinario patrimonio storico, ambientale e culturale da difendere, testimonianza di un’opera collettiva che ha modellato colline e montagne, conquistando aree coltivabile nelle zone più impervie.
Le “fasce” ricavate sui versanti, hanno permesso di recuperare spazi pianeggianti per la coltivazione della vite e dell’olivo, produzioni abbinate spesso a foraggere e cereali o ad ortaggi soprattutto in prossimità delle abitazioni.
La possibilità di reperire il materiale da costruzione sul posto e il basso costo dei manufatti, ne favorirono lo sviluppo e la diffusione ovunque. Oggi, sono una realtà invece da salvare, importantissima per le attività agricole per la salvaguardia del territorio rurale.
Il paesaggio terrazzato di Liguria è anche uno straordinario habitat di particolare pregio per la biodiversità presente per le specie animali e vegetali. Infine una curiosità : sommando la lunghezza di tutti i muretti a secco della Liguria si supera quella della Grande Muraglia cinese.

RobertoMichels

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