Si apre la stagione della caccia e arrivano le critiche dell’Enpa Savona

Si apre la stagione della caccia e arrivano le critiche dell’Enpa Savona. «Con capriolo nevel’ostilità della stragrande maggioranza dei cittadini – sostengono gli animalisti – si apre domani in Liguria la stagione venatoria, all’insegna dell’ennesima leggina pro-caccia approvata d’urgenza – si vede che non ci sono per loro urgenze maggiori – da 23 consiglieri regionali su 25, sempre più lontani dal paese reale (i nomi di questi “eroi” saranno resi noti su internet a perenne vergogna).  Secondo la Protezione Animali savonese la nuova legge consentirà la caccia anche se, come è ormai sempre più frequente, la magistratura amministrativa annullerà le parti illegittime approvate dai consiglieri stessi; in pratica questi “campioni della legalità” si metteranno al riparo dalla sospensione totale della caccia, come più volte accaduto l’anno scorso tra le critiche degli stessi cacciatori, a seguito dell’approvazione – da parte loro – di norme illegittime, senza fa pagare a tutti i cacciatori il loro asservimento alle diverse frange estreme di sparatori ad ogni costo».
«Ciliegina sulla torta – prosegue l’Enpa savonese – tanto per aggiungere alla legge un po’ di sanguinosa vigliaccheria, addirittura osteggiata da molti cacciatori, l’autorizzazione a cacciare cinghiali, caprioli e daini anche sulla neve, quando questi animali sono debilitati ed indeboliti dalla fame e dal freddo. Malgrado gli ungulati siano da 2 anni diminuiti, prosegue intanto la caccia al capriolo maschio fino al 29 settembre, mentre quella al cinghiale inizierà il 1° ottobre (ed al daino il 1° novembre) con il bosco completamente coperto di fogliame, in cui – con una visibilità di pochi metri – sfrecciano pallottole con centinaia di metri di gittata utile e pericolosa; si vede che i 105 feriti dell’anno scorso ed i 25 morti, 11 dei quali NON cacciatori, sembrano ancora pochi».
«Unica nota lieta in questa Liguria di stragismo animale – 278.635 selvatici ammazzati nel 2010/11 – è la costante diminuzione del numero di cacciatori, divenuti in provincia di Savona meno di 4.500, contro i 16.000 del 1982. A vigilare sull’attività, oltre a polizia provinciale, guardia forestale e guardie giurate delle associazioni venatorie ed ambientaliste, vi saranno anche le guardie zoofile volontarie dell’ENPA, anche se le leggi, nazionale e regionale, sono state talmente annacquate a favore della caccia che si potrà sparare a quasi tutto ciò che vola o fugge nei boschi in qualsiasi modo», concludono gli animalisti.

RobertoMichels

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