Albenga: prosegue il progetto e la valorizzazione del sito archeologico di San Calocero (foto)

Albenga. Prosegue il progetto e la valorizzazione del sito archeologico di ?????????????San Calocero, sulla collina di Vadino, dove è in corso una campagna di scavo iniziata lunedì e che proseguirà sino al 10 ottobre. Come hanno spiegato Philippe Pergola (Decano del Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana e direttore scientifico) e Stefano Roascio (Coordinatore degli scavi), dopo le prime pionieristiche scoperte di Nino Lamboglia avviate negli anni ’30 del Novecento, a cui fecero seguito diverse campagne di scavo archeologico condotte negli anni ’80 dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria e dal Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana di Roma e agli inizi degli anni 2000 ancora dalla Soprintendenza Archeologica, si è oggi arrivati a mettere in luce la gran parte del sito pluristratificato di San Calocero.
Si tratta di un santuario martiriale del V/VI secolo, sorto nel luogo di sepoltura dell’unico martire ligure, un dignitario romano di nome Calocero, ucciso ad Albenga probabilmente nel corso delle ultime persecuzioni cristiane del IV secolo. Successivamente, in adiacenza alla basilica paleocristiana, si è sviluppato un grande monastero femminile, che è restato in vita fino al 1593, anno del suo trasferimento in città. Il complesso costituisce una delle testimonianze più antiche del cristianesimo non solo ingauno, ma di tutto il Ponente ligure. Inoltre l’area archeologica, completamente musealizzata con cartellonistica plurilingue e per non vedenti, rappresenta un sito dalla forte valenza storico-culturale e anche paesaggistica: si dispone sulle prime pendici del monte che sovrasta Albenga e è situata in adiacenza al percorso della Iulia Augusta, l’itinerario costiero romano che, proprio vicino al San Calocero, è particolarmente ricco di edifici funerari, di cui si individuano i resti anche in alcune murature romane preesistenti alla chiesa martiriale. Dagli imponenti resti del monastero, immersi in un raro contesto di macchia mediterranea preservata dal vincolo archeologico, si dominano infatti la piana di Albenga e il suo caratteristico centro con le numerose torri.
Nei mesi di settembre e ottobre 2014 l’area sarà nuovamente oggetto di indagini su concessione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo, dirette dal Pontificio Istituto di Archeologia (direttore scientifico prof. Philippe Pergola, coordinatore dott. Stefano Roascio) con numerosi enti partner e finanziatori, tra cui in primo piano la Fondazione Nino Lamboglia, attiva da tempo in progetti di valorizzazione e studio in Liguria e la Coop Liguria, che renderanno possibile l’esecuzione dei lavori ai quali prenderanno parte studenti provenienti da prestigiose università italiane ed europee. Il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana, organo della Santa Sede, rappresenta la realtà di studio più nota al mondo per quanto riguarda l’indagine sul tardo-antico e specificamente sulle prime fasi del Cristianesimo e il suo impegno ad Albenga testimonia la rilevanza di resti antichi tra i più significativi dell’intera Italia Nord-Occidentale.
Lo scavo non vuole rappresentare solo un momento, seppure importante, di studio e conoscenza, ma anche una tappa per la valorizzazione e la promozione del territorio. Il 3 ottobre ad Albenga, con la partecipazione dell’Amministrazione Comunale, della Regione Liguria e della Soprintendenza, verrà organizzata dal Pontificio Istituto di Archeologia e dalla Fondazione Lamboglia una Giornata di Studi Transfrontalieri Italia/Francia,dove si discuterà della valorizzazione dei siti e dei percorsi archeologici nelle aree di confine, con progetti integrati che riguardino la riviera italiana e quella francese. Alla giornata prenderanno parte eminenti personalità del mondo della ricerca, dirigenti delle soprintendenze italiane e francese e il Direttore Generale Alle Antichità, del Ministero dei Beni Culturali. A questo importante appuntamento verranno presentati i dati preliminari dello scavo di di Riva Ligure, di San Calocero e il rilievo del famoso battistero paleocristiano di Albenga, condotto in collaborazione con il Politecnico di Milano nel periodo dello scavo.

RobertoMichels

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